Se bastasse una “autorevole” presenza alla fiaccolata…

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fiaccolata1di Nino Russo

Leggo con piacere che, alla fine, tra colleghi è sempre possibile una via d'intesa o, comunque, provare a intendersi. E che anni e anni di inadempienze e di...chiamiamole "distrazioni"? si possono superare con partecipazioni "autorevoli" alla fiaccolata di domani sera, organizzata da persone che vivono o hanno vissuto sulla loro pelle e sui loro affetti la mancata tutela della salute e dell'ambiente.

 

Beh, se mi è permesso io dico che non basta la partecipazione “autorevole” a un corteo cosi denso di emozioni e di dolore, per testimoniare oggi ciò che fino ad oggi non è stato fatto da chi ne aveva potere, dovere e responsabilità: salvaguardare, tutelare, preservare due dei diritti fondamentali dei cittadinila prevenzione e la cura della salute e la difesa dell'ambiente. E poi ho qualche problema, con tutto il rispetto per la categoria medica, sulla valutazione limitativa del danno. Qui non si tratta solo di "sversamenti avvenuti nei terreni pubblici o privati", ma di qualcosa assai più vasto e drammatico. Penso, con terrore, a una concausa di eventi criminali chehanno coinvolto il nostro territorio, le valli del Sabato e del Calore,  e le acque che lo attraversano.Anni e anni di mancati controlli, di disinformazione, disattenzione (voluta?), incapacità di governo e mancata prevenzione hanno consentito, forse favorito, un inquinamento la cui portata sarà lungo e difficile da accertare tanto è vasto. C’è una densità di veleni tutt’intorno impressionante, con una concentrazione nelle acque dei due fiumi ("fogne a cielo aperto" li ho definiti), e conseguentemente nella falda acquifera, che forse non ha uguali. Quelle acque avvelenano le campagne, i frutti, le coltivazioni, l'aria...Ho chiesto, finora invano, ad altri medici che conducono battaglie contro il disastro ecologico della Campania, se avessero informazioni precise sulle condizioni dell'ambiente nella nostra zona e dati statistici comparabili sulla recrudescenza delle forme tumorali.Assolutamente nulla. "In quei paesi (compreso Ceppaloni, ndr) è difficile avere informazioni: la gente non parla", mi hanno detto. La gente? Anche le Autorità sono "la gente". Anzi, la rappresentano e la governano. Possibile allora che anche le "autorità" a cui la legge affida precisi compiti e responsabilità sulla salute degli uomini e dell'ambiente che amministrano, finora non abbiano avuto nulla da dire, non "hanno parlato"?  A ben vedere forse è proprio questo il “nucleo” di tutta questa bruttissima storia:  da noi tutto avviene, anche il peggio del peggio, grazie all’indifferenza di chi dovrebbe tutelare e non tutela, di chi dovrebbe controllare e non controlla, di chi dovrebbe intervenire e non interviene. E dentro ci sono tutti: politici, amministratori, giornalisti, medici e, ovviamente, criminali. Sono convinto che la fiaccolata di domani sera segnerà il punto d’inizio di una presa di coscienza collettiva: dolore e rabbia per tutto quello che è avvenuto. Ma soprattutto per quello che non dovrà mai più avvenire.

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