Riceviamo e pubblichiamo . La difesa dell’ambiente è oggi una necessità che oltrepassa i confini e gli interessi economici locali. L’aggressione al nostro territorio è continua e si perpetua ormai da decenni.
Ragioni economiche, l’assoluta mancanza di senso civico, accompagnata alla scarsa presenza delle istituzioni e di idonei strumenti di controllo, hanno reso molte zone del territorio comunale di Ceppaloni una discarica a cielo aperto, disseminato di bombe ecologiche costituite da cumuli di rifiuti di ogni genere. Materiali e rifiuti tra i più disparati, sempre più presenti ai bordi delle nostre strade (ultimo esempio sono le lastre di eternit segnalate dal vostro sito), in terreni incolti, ai lati dei cassonetti o in zone ad alto valore ambientale come i nostri boschi.
Si avverte la necessità e l’urgenza di affrontare il problema delle “microdiscariche” abusive, presenti sul territorio del Comune di Ceppaloni, con un progetto di educazione ambientale. Un’urgenza che va affrontata inderogabilmente perché rappresenta un grave pregiudizio per la salute e l’immagine della nostra terra.
L’idea
L’idea mira alla costituzione di un mappa delle microdiscariche abusive, primo elemento di deturpamento ambientale e paesaggistico, presenti in maniera diffusa su tutto il territorio comunale.
La campagna di rilevamento viene effettuata tramite segnalazioni dirette dei cittadini attraverso SMS, MMS o e-mail. Il monitoraggio ambientale è immediatamente disponibile attraverso la pubblicazione di mappe digitali e dati distribuiti sul sito internet della Pro-Loco di Ceppaloni (www.ceppaloni.info).
Gli obiettivi.
L’applicazione di queste fasi si concretizzerà attraverso la realizzazione di un Gruppo di Lavoro, a cui potranno aderire tutti gli internauti interessati e che guarderà il coinvolgimento delle associazioni operanti sul territorio (Pro-Loco, Iside Nova, ACR) ed anche dell’Istututo compresivo di Ceppaloni, che potrà aderire e aiutare a realizzare i percorsi di educazione ambientale.
I cittadini
Le attività di monitoraggio, vigilanza, protezione e pianificazione ambientale richiedono un'accurata conoscenza del territorio, sia in termini di siti naturali e civili da salvaguardare, che di fonti inquinanti, o potenzialmente tali, collocate nel contesto urbano e/o rurale. Tra gli obiettivi del progetto, oltre alla creazione di un DB delle microdiscariche e al recupero delle situazioni di degrado, vi è anche quello di sensibilizzare i cittadini sui temi del corretto uso del territorio, della gestione dei rifiuti, del rispetto per l’ambiente naturale, della frubilità degli spazi verdi a margine delle aree urbanizzate.