Ieri sono stato all’Università di Tor Vergata per la seduta di laurea di mio nipote Vittorio. Appena fuori Roma, spazi esterni enormi, un dedalo di aule e corridoi dove bisogna essere in possesso del filo d’Arianna per ritrovare la strada. Nell’aula della facoltà di Ingegneria era già tutto pronto per il grande evento. La Commissione, seduta in prima fila, ha lasciato la cattedra ai laureandi che, servendosi della tecnologia necessaria, hanno illustrato il lavoro sperimentale in cui sono stati impegnati e, alla fine, hanno risposto alle domande dei docenti per meglio chiarire qualche aspetto del lavoro presentato.
Nove giovani laureandi che hanno superato in maniera splendida la prova mostrando competenza, sicurezza, proprietà di linguaggio e consapevolezza della grande svolta che il 29 Ottobre rappresentava per la loro vita. La riflessione che viene spontanea è quella di pensare che la nostra società è costituita non soltanto da giovani che uccidono, si drogano, indifferenti, apatici, ma, anche e, forse, soprattutto, da chi si impegna a fare bene il proprio lavoro, di chi crede nel futuro e nelle possibilità di far parte di esso da protagonista. La percezione che i mass-media, invece, forniscono è ben diversa! Non sarebbe il caso, come affermava già Pasolini negli anni settanta, di abolire la TV e, oggi, regolamentare la “rete”? O per lo meno, suggerisco, un bell’ anno sabbatico per disintossicarci e costruire nuovi anticorpi. Capisco che è difficile, oggi, affrontare, nel modo suddetto, tali questioni senza incorrere nelle ire del “popolo del web” che, però, in nome di una libertà che è diventata assoluta (ognuno fa quello che vuole!) non dovrebbe dimenticare il grido di Madame Roland: O libertà, quanti crimini si commettono in tuo nome! Ma oggi è giorno di festa e voglio esprimere gli auguri a mio “nipote Vittorio che con impegno, umiltà, responsabilità, fermezza, amor proprio, grande volontà ed intelligenza si è laureato in “Ingegneria Energetica” con 110 e lode, l’unico della seduta, con una tesi su: Simulazione di una pala eolica: aumento della portanza tramite Coanda – jet posto sul dorso del profilo a partire dal bordo d’attacco. Una nota di malinconia nell’ascoltare le parole di auguri rivolte ai neodottori dal Presidente della Facoltà di Ingegneria che, tra le altre cose, ha detto “siete i migliori, abbiamo raggiunto un risultato splendido, ma so anche che molti di voi andranno via dall’Italia. Non dimenticate di ritornare perché il paese ha bisogno che le sue migliori intelligenze, preparate con sacrifici ed amore dalla scuola e dall’Università, restino o ritornino a dare il loro contributo per l’avvenire del Paese.
Auguri anche a mia sorella Adriana e a mio cognato Rocco.
Beniamino Iasiello