Nella vicenda dell’elezione dei due membri del Consiglio d’Amministrazione dell’ATO Calore-Irpino si è consumata l’ennesima spaccatura tra il Pd di Benevento e quello di Avellino. Anche qui c’è stato lo zampino dell’Udeur che ha concorso, insieme agli irpini, alla votazione del sindaco di San Lupo, Irma De Angelis. Un affronto che non è stato assolutamente gradito nel quartier generale di Viale Mellusi dove, per alcune ore, si è pensato alle dimissioni di De Caro dalla carica di segretario provinciale come atto forte di protesta.
Lo strappo ha provocato anche una frattura nel partito sannita che, come primo nome, aveva lanciato Carmine Tranfa, ex Udeur di Ceppaloni. Dopo l’opposizione dei mastelliani, è stato proposto Rossano Insogna, attuale capo staff del presidente Aniello Cimitile. Naufragata anche questa ipotesi, Domenico Mortaruolo poteva essere l’uomo della mediazione ma anche su di lui si sono registrati alcuni malumori. Così si è passati a De Angelis che si ritrova in Consiglio con il voto del Pd irpino e dell’Udeur. L’alleanza potrebbe ora riproporsi in occasione dell’elezione del presidente d’Ambito. In pole position c’è Luigi Colucci, esponente del Campanile e già vicepresidente della Provincia di Avellino. Con lui l’ex ministro tenta di mantenere la poltrona che fu di suo cognato Pasquale Giuditta, già parlamentare Udeur e attuale sindaco di Summonte per il Popolo della Libertà. Per ottenere l’elezione di Colucci, si spera di ricomporre la maggioranza che si è determinata con il voto su De Angelis. Nonostante le difficoltà, il Pd sannita spera ancora di poter ottenere la presidenza per Nino Del Vecchio che, nel CdA, rappresenta la Provincia di Benevento. Le sue chance, al momento, appaiono molto ridotte in quanto servirebbe l’unità del suo partito che è fortemente compromessa.
Fonte: Il Quaderno