Un progetto per comprare pannelli solari

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CeppaloniE' stato presentato martedì scorso presso l'aula magna dell'Istituto comprensivo Statale di Ceppaloni, il progetto "Scuola ambiente Play energy". Il convegno è stato organizzato dalla dirigente scolastica, Rosetta Russo ed i suoi collaboratori Leonardo Salerno e Carla Parente, con il sostegno degli esperti Enel, Marialuisa Mattei e Ciro Cosabella, per analizzare e presentare l'iniziativa. Ad aprire i lavori, il saluto della dirigente Rosetta Russo, che ha sottolineato "l'importanza del tema affrontato durante questo anno scolastico dagli alunni, precisando più volte quanto sia fondamentale sensibilizzare i giovani ed i loro genitori ad evitare lo spreco di energia". A seguire, è intervenuta Marialuisa Mattei, dipendente Enel che ha seguito e guidato i ragazzi delle classi seconda e terza media nel progetto presentato al grande concorso internazionale, che gli stessi intendono realizzare. Infatti, dal ricavato di mostre o contributi volontari, i giovanissimi dell'Istituto comprensivo mirano a comprare l pannelli solari per produrre energia pulita, data da fonti rinnovabili, idonea ad illuminare il Castello di Ceppaloni. Mattei, dunque, ha mostrato ed esposto il programma internazionale avviato dall'Enel in vari Paesi, che prende il nome di 'Play Energy'. 

 

 

"L'iniziativa - ha spiegato Mattei - nasce per offrire alla scuola un progetto di educazione e formazione dei giovani sui temi dell'energia. Si tratta di uno strumento di approfondimento sul consumo consapevole ed un uso corretto dell'energia. Le statistiche del 2008, infatti, ci manifestano come sia stata cospicua la risposta a questo progetto da parte dei ragazzi: sono stati coinvolti circa 440 mila giovani, 100 mila dei quali sono italiani". Non sono mancati, inoltre, consigli utili per evitare lo spreco di energia facendone un uso razionale e cercando in questo moro di salvaguardare anche l'aspetto economico. E' stata poi la vota di Ciro Cosabella che ha trattato uno dei problemi che più affliggono l' Italia: 1'efficienza energetica e le politiche ambientali. "Il nostro Paese - ha affermato - purtroppo è la maglia nera dell'Europa per quanto concerne il campo dell' inquinamento, poiché ha rinunciato al nucleare, esso è ancora troppo legato agli idrocarburi nonché alle centrali termmoelettriche. E per uscire da questa situazione di stallo, si cerca di investire sulle fonti rinnovabili". Non a caso l'Enel ha pensato di impiegare circa quattro miliardi di euro per la riduzione della C02, per far s vengano costruiti apparecchiature capaci catturare e stoccare anidride carbonica nel sottosuolo evitando quindi il danno ambientale. "Per questi motivi - ha precisato Cosabella - vari sono i campi di, ricerca e di sperimentazione che l'Enel sta avviando". La conclusione del convegno è stata a affdata agli interventi deipartecipanti, dai quali è pervenuto un unico messaggio: la speranza e il desiderio che le prossime generazioni possano avere l'opportunità di vivere i un mondo meno inquinato.

Fonte: Il Sannio Quotidiano
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