C'erano tutti i vertici del PdL sannita, dal vice coordinatore Salvatore Verrillo, alla deputata Nunzia De Girolamo, dal senatore Cosimo Izzo al sottosegretario al Welfare Pasquale Viespoli, alla presentazione della lista capeggiata da Romeo Furno "Nella vita e nella politica" ha detto Verrillo "i pregiudizi e le prese di posizione devono essere messe da parte. Abbiamo di fronte una compagine omogenea fatta di uomini che si riconoscono nello stesso progetto: quello di amministrare con serietà e responsabilità il paese". Sulla stessa linea l'intervento di Mino Izzo secondo cui "occorre affermare un nuovo modo di fare politica, caratterizzato da un maggiore coinvolgimento della gente e dalla capacità di interlocuzione perché amministrare una Comunità è una grande volontà di servizio". Il segretario della sezione locale dell'Udeur, Leucio Zollo, ha replicato, invece, alle dichiarazioni rilasciate al nostro giornale dal consigliere Gino Iannace che aveva chiesto al presidente del Consiglio comunale, Carlo Alberto Iannace, la verifica di compatibilità alla carica di consigliere dello stesso Zollo.
"Sono entrato a far parte del consiglio di amministrazione della Cassa Rurale ed Artigiana del Sannio" ha spiegato l'esponente dell'Udeur - , perché sono stato votato e non per favoritismi o privilegi" ed ha aggiunto: "la mia decisione di concorrere nella lista di Furno è dettata non solo dall'alleanza tra Mastella e Berlusconi, ma soprattutto dalla mia coerenza politica". Non sono mancati da parte dei candidati consiglieri attacchi ai componenti della lista "Orgoglio sanleuciano" considerata eterogenea e non in grado di far fronte ai problemi reali del paese, nonché al consigliere provinciale Alfredo Cataudo definito "Il Gladiatore di Ceppaloni" con chiaro riferimento al logo della lista avversaria. Secondo Romeo Furno "il nuovo non sta nell'altra lista, lì c'è solo voglia di vincere le elezioni. Il nuovo "seguita il Sindaco uscente" non è solo cambiare il vertice, ma mettere insieme una squadra che lavori per un solo obiettivo: creare delle opportunità e non aspettative. E' finita l'epoca in cui Ceppaloni era l'ombelico del mondo, nessuno più ci deve dire cosa dobbiamo fare, siamo in grado di camminare con le nostre gambe senza più qualcuno che egemonizzi e penalizzi la politica locale. Orgoglio sanleuciano è un patto scellerato, un'accozzaglia di persone che vogliono solo contrastarmi". Di più lungo respiro l'intervento della deputata De Girolamo che si è detta stanca "di una classe dirigente che gestisce la politica in maniera familistica. Dal centrodestra" ha rincarato la parlamentare sannita - abbiamo ereditato solo immondizia e debiti di bilancio. Il rinnovamento culturale e politico deve ripartire dai piccoli comuni dove non possiamo consentire ancora ad una sinistra arrogante e lontana dai problemi della collettività di continuare a governare" "Quando ci si mette insieme per vincere" ha aggiunto Viespoli - non si governa. La novità della politica sta nel metodo di conquistare il consenso, la politica non si fa a mezzo stampa, per comunicati, ma mettendosi in discussione. Il centrosinistra ha fallito su tutti i fronti, adesso basta con l'ambiguità, il trasversalismo, le coalizioni di governo, con la politica delle alleanze e del ricatto, con questa Provincia che non si occupa dei problemi ma solo di come far quadrare una maggioranza "stracciona. Il PdL" ha concluso il sottosegretario al welfare - non è un taxi dove si chiede un passaggio noi le cose non le diciamo, le facciamo".
Fonte: Il Sannio Quotidiano