Ed ecco che dalle agenzie escono anche i primi colloqui intercettati

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adsl
Scusa ma questo Massaccese chi è? Questo Massaccese di Casoria?.
E' il 7 maggio 2007 quando l'allora ministro della Giustizia Clemente Mastella parla al telefono con Luciano Capobianco, direttore generale dell'Arpac. Il quale risponde: E' dei privati non è... non è nostro.
E Mastella "non siamo noi ah... non è nostro, va be' va be'..."
Capobianco: "uno è dei Ds... uno è dei Ds e uno dei privati... perché dobbiamo riconfermare... io ho avuto delle indicazioni da Giggino che mi ha detto che vengono da te".
E' lo stralcio di una delle telefonate che per gli inquirenti di Napoli è indicativa del sistema di raccomandazioni per l'assegnazione di incarichi e di assunzioni.
Durante la conversazione Capobianco dice di aver ricevuto da Giggino due indicazioni e cita tali De Gregorio e De Rosa. "Sì, sì De Rosa, si va bene... va bene, ok", ribatte il ministro.
Gli stessi nomi ricorrono in una successiva telefonata tra Capobianco e l'assessore Udeur Nocera.
Ecco alcuni passaggi:
Nocera: adesso vieni un attimo da me... quando... prima che fai quella cosa oggi
Capobianco: ma io ho parlato pure con San Giovanni
Nocera: che ti ha detto San Giovanni?
Capobianco: ha detto vai avanti...
Nocera:... chi è allora, uno è De Rosa e uno Ruggiero
Capobianco: come?
Nocera: Ruggiero
Capobianco: Ruggiero già c'è quello non si deve cambiare... che quello sta in carica... i nomi che tu mi avevi fatto... erano De Gregorio
Capobianco: è uno di Avellino Nocera: no... no... io ti avevo dato De Rosa
Capobianco: De Rosa e De Gregorio...
Il gip sottolinea che le due conversazioni vertono sulle nomine del consiglio di amministrazione di Arpac Multiservizi.
"Il contenuto delle telefonate - scrive il giudice Anna Laura Alfano - dimostra un vero e proprio fervore lottizzatorio finalizzato a coprire tutte le possibili caselle a disposizione
Fonti: Corriere del Mezzogiorno, Ansa, il Mattino, Regione Campania, Agi

Il procuratore aggiunto della Repubblica, Francesco Greco, ha rimarcato un aspetto decisivo dell’indagine:”Non può non essere evidenziato il fatto che le indagini in questione, fondate sull’acquisizione e sull’attento studio di voluminosi documenti cartacei ed informatrici e sull’escussione di persone informate sui fatti, abbiano ricevuto un rilevante impulso dai servizi di intercettazione telefonica. I colloqui intercettati, infatti, forniscono elementi di prova della piena consapevolezza degli illeciti commessi da parte degli indagati e delle vere, illecite, finalità che gli stessi intendevano perseguire con l’attività amministrativa”.
Fonte: Il Quaderno.it
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