“Così lucravano sull’emergenza rifiuti”

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 (0 Votes)

 

arpacLe persone assunte con contratti di collaborazione, secondo sistemi clientelari, dall'Arpac e impegnate nel settore dei rifiuti, “lucravano sulla persistente durata dell'emergenza rifiuti, conseguendo continue proroghe contrattuali e illeciti profitti”.
Così in uno dei passaggi dell'ordinanza del gip Anna Laura Alfano vengono evidenziate le irregolarità che, ad avviso degli inquirenti, hanno caratterizzato la gestione dell'emergenza rifiuti in Campania.
La vicenda inizia nell'autunno del 2004 quando nell'ambito dell'attività di supporto al Commissariato straordinario, viene deliberato il conferimento di 30 incarichi a collaboratori esterni perchè siano impiegati per il controllo degli impianti Cdr, nonchè di tritovagliatura, compostaggio, siti di stoccaggio e discariche pubbliche e private.

 

 

Nel provvedimento del gip si fa riferimento, tra l'altro, a una deliberazione dell'allora direttore dell'Arpac Luciano Capobianco nella quale si sottolinea che le collaborazioni 'sarebbero durate per tutto il periodo di vigenza dello stato emergenziale' e si autorizza un'anticipazione delle spese. Le assunzioni sarebbero avvenute tutte con criteri clientelari.
'Proprio quando i raccomandati/imposti erano ormai già stati nominati ed avevano maturato una specifica esperienza di servizio, per cui era loro assicurato 'il posto', come richiesto dagli sponsor, solo allora Capobianco si preoccupava di osservare le leggi richiedendo ai suoi sottoposti di fornirgli non solo un elenco di ideonei ed il numero delle 'professionalità' da occupare, ma finalmente, come voleva il regolamento, un vero e proprio nominativo di professionalità che potevano gestire la continuità delle funzioni delegate dal Commissariato di governo per l'emergenza rifiuti'. Ma ormai 'si trattava di un gioco a risultato obbligato: ovvio che i raccomandati/imposti fossero ormai in posizione di forza e che l'indicazione nominativa oramai non poteva nascondere nessuna insidia'..
Fonte:Epicentro BN

 

Find us on Facebook
Follow Us