
Day after di vento e pioggia, a Ceppaloni. Diluvia sul piccolo paese sannita, feudo e cuore della storia politica di Clemente e Sandra Mastella, da 30 anni residenti illustri nella loro villa dove, negli anni d'oro, giungevano premier (Giuliano Amato), ministri e divi dello spettacolo per festeggiare l'anniversario di matrimonio della coppia.
Claudio Cataudo, 40 anni, nel 2008 è stato eletto sindaco succedendo nell'incarico proprio al leader dell'Udeur. L'inchiesta sull'Arpac - dice Cataudo - «è stata un fulmine a ciel sereno. L'amministrazione comunale intera, come la maggior parte dei miei concittadini, esprime solidarietà umana, prima che politica, a Sandra Lonardo e Clemente Mastella i quali, nelle sedi opportune, sapranno dimostrare la loro innocenza. Ma - aggiunge - la notizia della nuova inchiesta ci lascia sgomenti. A distanza di quasi due anni dalla prima inchiesta ne arriva un'altra e, guarda caso, poco prima della tornata elettorale per le regionali». Per il sindaco non è una coincidenza: «Succede proprio ora che il partito si stava riorganizzando, dopo il successo personale di Clemente alle europee».
«Il divieto di dimora a Ceppaloni e in Campania per la presidente Lonardo mi lascia alquanto perplesso. È, a mio avviso, un provvedimento che non viene adottato nemmeno per chi viene accusato di reati molto più gravi».
Gli fa eco la portavoce regionale delle donne dell'Udeur, Teresa Varrone, che è anche segretaria provinciale del partito: «Vedo la situazione come un complotto nei confronti di una donna delle istituzioni. Una cosa è certa: il provvedimento di allontanamento dalla Campania è più severo rispetto al precedente, quando fu messa agli arresti domiciliari: ma questo non ci fermerà, perchè siamo pronte a seguirla anche a Roma».
Nel bar del paese il caso Mastella tiene banco. Tra gli avventori c'è chi preferisce allontanarsi dinanzi alle domande del cronista, chi alza le spalle e chi invece prende la parola per difendere con veemenza Clemente.«Ma vi sembra giusto - chiede Antonio, pensionato di 70 anni - che Mastella finisca ancora una volta nei guai per delle raccomandazioni? Se non ci fossero lui e la signora Sandra chi conoscerebbe Ceppaloni o Benevento? E quante persone hanno fatto la fila supplicandolo di dar loro una mano per un figlio disoccupato o un padre di famiglia? E poi non veniteci a raccontare che Clemente sia l'unico a fare raccomandazioni in Italia».
Fonte: Il Messaggero