Ceppaloni news:
Il 2008 per la provincia di Avellino e per la Campania intera si apre all’insegna dell’immondizia. Dopo 14 anni di emergenza e commissariamenti per fronteggiare la piaga dei rifiuti in Campania, arrivati al 2008 è caos: ad inizio del nuovo anno, all’emergenza rifiuti, si aggiunge l’emergenza incendi, dovuto alle decine di cassonetti in fiamme, e l’annesso pericolo per avvelenamento da diossina. L’Asa comunica che la situazione è al collasso: «Il Cdr di Pianodardine ha imposto il blocco totale ai conferimenti dei rifiuti, a causa della saturazione dell’impianto e per l’impossibilità al trasferimento delle ecoballe. Oggi sono stati effettuati soltanto i servizi di raccolta considerati indifferibili, cioè presso le strutture sanitarie, caserme e carceri. Già da domani, però, tali servizi potrebbero essere compromessi, in assenza di siti di stoccaggio provvisori, la cui realizzazione è stata sollecitata ai sindaci (al momento solo i comuni di Monteforte Irpino, Contrada e Forino hanno provveduto all’apertura dei siti)».
Un appello che sà tanto di un’ordinanza dell’ex commissario Pansa, datata 19 dicembre 2007: ogni comune dovrà avere un sito di stoccaggio provvisorio. Stessa ordinanza che ha portato al maxi - vertice a palazzo Caracciolo, tra Provincia e primi cittadini. Era il 21 dicembre. Il vertice non portò decisioni né tanto meno soluzioni all’imminente Natale, che si preannunciava ricco di immondizia per strada. Servì solo a far emergere un malcontento generale. Un pensiero comune tra tutti i primi cittadini della provincia, e condiviso dalla presidente Alberta De Simone: l’Irpinia sta affrontanto un’emergenza che non è sua (o meglio, sua solo per il 7 per cento): serve la provincializzazione ed un piano rifiuti. E così tutti i sindaci ritornarono a casa con una certezza: l’ente Provincia la sera stessa avrebbe promosso il piano per l’autonomia gestionale del ciclo integrato dei rifiuti. Promessa mantenuta: la Provincia di Avellino è l’unica in Campania ad essere dotata di un piano per l’autonomia nella gestione del ciclo integrato dei rifiuti. Ma la provincializzazione? Bisogna fare i conti con la struttura commissariale. Riuscire ad ottenere il via libera per l’attuazione del piano. Cosa che per ora sembra molto lontana. Infatti la linea del nuovo commissario, Umberto Cimmino, sembra non allontanarsi molto da quella seguita fino ad ora dal suo predecessore Alessandro Pansa. Il che ci riporta inesorabilmente a parlare di totosito: la Provincia di Avellino dovrà avere un sito di stoccaggio per le ecoballe prodotte dai Cdr. Oggi ancor più di prima, visto che gli impianti sono al collasso «a causa della saturazione e per l’impossibilità al trasferimento delle ecoballe - comunicato dall’Asa -». E l’ultima scelta di Pansa è stata quella dell’area Pip di Chianche. Una scelta che ha provocato la reazione di parlamentari, di istituzioni, dei sindaci della Valle del Sabato, compresi quelli beneventani, tra cui Ceppaloni, guidato dal ministro Clemente Mastella che ha promesso da subito di adire le vie legali, marcando sull’instabilità idrogeologica della vicina area Pip. Addirittura la bocciatura è arrivata dall’ente Provincia di Benevento. Cimmino confermerà ancora Chianche? Cosa riserverà il nuovo commissario per la provincia di Avellino? Non resta altro che attendere, auspicando la porvincializzazione.
Fonte: ottopagine