A Ceppaloni sono 8 i paperoni.
Redditi, aumenta il numero dei beneventani che dichiarano un imponibile Irpef, ai fini delle addizionali, superiore ai 100.000 euro. O meglio, è aumentato tra il 2006 e il 2010 , visto che questo è l’anno a cui si riferiscono i dati diffusi nei giorni scorsi dal Ministero delle Finanze. Per la precisione, i ”paperoni” erano 263 nel 2006, 282 nel 2007 e 284 nel 2008; superano quota 300 nel 2009 (quando ne vengono censiti 326) e aumentano ulteriormente, sia pure solo di qualche unità, nel 2010, passando a 332. In termini percentuali si tratta dell’1,21% dei contribuenti e dunque siamo ben lontani dai numeri delle città capoluogo finite sul podio virtuale dei paperoni: Milano con il 4,77%, Roma con il 3,06% e Bolzano con il 2,59%, mentre Napoli si ferma a quota 2,2%.
C’è da dire, peraltro, che negli ultimi anni a Benevento è anche diminuito il numero dei contribuenti appartenenti alla classe di reddito fino a 1.000 euro, passando da 481 (2008) a 399 (2009) e poi a 364 (2010); impossibile sapere, però, se questi poverissimi sono passati ad una classe di reddito superiore o hanno perso anche il poco che avevano. Ma vediamo come è andata negli altri centri sanniti. Ad Airola nel 2010 i contribuenti «over 100.000» sono stati 19; in 54, invece, hanno dichiarato meno di 1000 euro.
Ad Amorosi, Apollosa, Arpaia, Baselice, Bonea, Bucciano, Buonalbergo, Calvi, Campolattaro, Casalduni, Castelfranco, Castelpoto, Castelvetere, Circello, Colle Sannita, Cusano Mutri, Dugente, Durazzano, Faicchio, Foiano, Fragneto l’Abate, Fragneto Monforte, Frasso Telesino, Ginestra degli Schiavoni, Montefalcone, Paduli, Pago Veiano, Pannarano, Pesco Sannita, Pietraroja, Puglianello, Ponte, Pontelandolfo, Reino, San Giorgio la Molara, San Leucio, San Lorenzo Maggiore, San Lupo, San Martino Sannita, San Nazzaro, San Salvatore Telesino, Santa Croce del Sannio, Sant’Arcangelo Trimonte, Sassinoro e Tocco Caudio nessuno sfiora la soglia dei cinque zero, e in diversi casi non si riscontrano contribuenti con redditi dichiarati superiori a 50.000 euro.
È il caso di Castelfranco in Miscano, di Forchia, di Pago Veiano, di Pietraroja, di Santa Croce del Sannio, di Tocco Caudio, di Ginestra degli Schiavoni (qui solo 4 contribuenti arrivano alla classe 33.500/40.000 euro), mentre a Fragneto Monforte solo in 4 dichiarano più di 50.000 euro (a Sant’Arcangelo sono 5) e a Castelpagano solo 6 contribuenti dichiarano più do 60.000 euro.
Oltre che nel capoluogo, troviamo dichiarazioni da oltre 100.000 euro a Campoli Monte Taburno (4), a Cautano (6), a Castelvenere (6), a Cerreto (11), a Ceppaloni (8), a Foglianise (4), a Guardia Sanframondi (5), a Melizzano (5), a Sant’Agata (20), Montesarchio (4), Limatola (5), Moiano (7), Montesarchio (25), Molinara (4), Morcone 5), Paolisi (5), Paupisi (4), Pietrelcina (4), San Bartolomeo in Galdo (6), S. Giorgio del Sannio (31), S. Lorenzello (7), S. Marco dei Cavoti (6), S. Nicola Manfredi (13), S. Agata dei Goti (20), S. Angelo a Cupolo (14), Solopaca (8), Telese (28), Torrecuso (7) e Vitulano (7).
Fonte: Il Mattino