Discussione a trecentosessanta gradi sul castello Medievale di Ceppaloni nella seduta consiliare tenutasi ieri. Al consesso hanno partecipato i responsabili dell'impresa che sta eseguendo i lavori e gli ingegneri della direzione dei lavori. Ad introdurre il dibattito è il capogruppo della coalizione di opposizione Nino Rossi. " Il consiglio - afferma Rossi - è stato convocato su nostra richiesta poiché riteniamo necessario chiarezza da parte dell' amministrazione sulla vicenda. Si è partiti da un intervento di recupero del castello adesso si è giunti ad una ristrutturazione. Inoltre fino al 2006 la destinazione, secondo l'accordo stipulato con la Provincia la Regione ed il Ministero con un finanziamento di un milione di euro, doveva essere quella del 'Museo delle streghe'. Chiediamo di conoscere l'iter che ha condotto a queste trasformazioni".
A replicare sul tema è l'assessore delegato ai centri storici Bruno Mazzone il quale ringrazia l'opposizione per avergli offerto la possibilità di approfondire la tematica e sottolinea come sia possibile una discussione in quando “è stata realizzata un importante opera che nessuno prima era riuscito a realizzare".Sulla destinazione d'uso l'assessore invece sostiene: "C'è un progetto all'attenzione della Regione Campania denominato 'Il Borgo della creatività' che prevede la realizzazione di una scuola di alta formazione professionale enogastronomica, ed i recupero di tutto il centro storico con la realizzazione di un albergo diffuso.
L'istanza per un finanziamento di 49 milioni è in attesa di risposta e non possiamo abbandonare un progettò cosi importante, se non sarà finanziato siamo disposti ad aprire una discussione con il Consiglio e con tutta la cittadinanza". Il sindaco Claudio Cataudo poi spiega : " I lavori dovrebbero terminare entro ottobre, si tratta di una svolta storica per la comunità per questo l'amministrazione si è già adoperata aderendo alle 'Città italiane dei Castelli'. I lavori sono stati seguiti attentamente dai tecnici e tutti gli interventi sono stati autorizzati dalla Sovrintendenza. Il progetto che proponiamo intende porre la struttura in un circuito più ampio che rappresenti un volano di sviluppo per la nostra comunità" .
Critico invece l'intervento del consigliere di opposizione Elio Fiorillo il quale rileva: "Si riapre una discussione solo perché il gruppo di opposizione l'ha richiesto, l'amministrazione non rivolge interesse al punto di vista dell’altra parte del paese. Solleviamo una serie di problemi nati innanzitutto dal sistema di appalto scelto che fu quello del massimo ribasso anziché dell'offerta economicamente più vantaggiosa che ha avuto come effetto la perdita di un milione e mezzo di euro di finanziamento. l nostri dubbi riguardano inoltre l'utilizzo di cartongesso e altri materiali non consoni, per questo ci siamo ,rivolti all'Istituto nazionale dei castelli medievali che in settimana farà un, sopralluogo. Dopo le richieste dell' opposizione circa la tipologia di intervento sull'edificio, il Presidente del Consiglio comunale Giuseppe Fantasia da quindi la parola all'ingegnere facente parte della direzioni dei lavori che spiega: "L'intervento realizzato è un intervento di restauro non di ristrutturazione poiché non vi sono state modifiche all'organismo strutturale nella sua condizione originaria né inserite strutture con funzioni strutturali diverse". Infine a commentare il dibattito è l'assessore Geppino Russo che dichiara: "Ci aspettavamo una opposizione con proposte concrete ed utili sulla destinazione del castello. Esso è una risorsa importante ed è necessario un progetto che porti crescita e benefici a tutta la comunità".
Fonte: Il Sannio Quotidiano