Rimangono ancora nel limbo i cittadini desiderosi di delucidazioni sul 'caso cimitero', lunedì pomeriggio infatti i loro interrogativi sono rimasti senza risposta. Unici esponenti di maggioranza presenti in aula erano gli assessori Geppino Russo ed Ottavio Mazzone, ma a pesare in maniera determinante è stata l'assenza dei membri dell'Esecutivo delegati al settore: il vicesindaco, nonché assessore ai Lavori Pubblici Ettore De Blasio e l'assessore ai cimiteri Giustino Calabrese.
Altra assenza pesante è stata poi quella del Sindaco, presente in prima convocazione (quando nonostante il numero legale l'assenza della segretaria aveva sancito il rinvio) ma convitato di pietra nella seduta- di lunedì. L'assise era stata convocata in seguito al 'manifesto-denuncia' di Pellegrino Iuliano, che nella gestione del project financing per l'ampliamento del cimitero di San Giovanni aveva contestato l'aumento di oltre 300 mila dei costi a carico dei cittadini rispetto al progetto approvato in Giunta e le modalità di pagamento previste (70% dell’importo in anticipo). La maggioranza diserta dunque l'aula e la polemica di cittadini ed opposizione insorge. Ad aprire la seduta è stato il presidente del Consiglio comunale, un fiume in piena .. "La mia decisione di convocare la seduta -dichiara Fantasia- probabilmente non è stata gradita, si continua a snobbare il Consiglio, a delegittimare le prerogative e a non dare risposte ai cittadini, quest'atteggiamento è vergognoso. Hanno tentato addirittura di sfiduciarmi sostenendo che facevo parte dell'opposizione". A replicare per la maggioranza, è stato invece l'assessore Geppino Russo che afferma il Sindaco ha legittimato il Consiglio con la presenza in prima convocazione, l'amministrazione ha comunque portato a termine il suo compito fornendo precisi indirizzi ai dirigenti. L'acquisto delle nuove strutture è ora un rapporto tra impresa e privati cittadini, che in tale ambito devono prendere le proprie precauzioni". A questo punto i toni si alzano. "Si tratta -sostiene il capogruppo di minoranza Nino Rossi- di un'opera pubblica ed è il Comune che ne deve rispondere e dare garanzie ai cittadini". Il consigliere di minoranza Stefania Pepicelli ha dunque richiesto la convocazione di un nuovoConsiglio 'ad hoc' "nella quale la maggioranza dovrà chiarire le tante incongruenze e perplessità" e ribadito che "in nessun caso il project financing prevede anticipazioni finanziarie dei cittadini". A prendere la parola dalla platea è stato infine il coordinatore Pdl Enzo Barone che ha espresso un severo giudizio politico. "Come amministratore -dichiara Barone- in passato ho curato cinque progetti di ampliamento del cimitero ed i cittadini hanno sempre pagato soltanto il 15% come anticipo. L'amministrazione deve assumersi l'onere e la responsabilità, è surreale che si debba trattare con l'impresa e non con il Comune, questa è una scelta politica illegittima verso i cittadini. Mi domando inoltre perché l'amministrazione stasera è latitante, il Pdl chiederà tutta la documentazione per far chiarezza sulla vicenda". Si attende ora la nuova convocazione dell'assise.
Fonte: Il Sannio Quotidiano