Unico candidato al Parlamento nel Comune di Ceppaloni in questa tornata elettorale, Bruno Mazzone tira le somme dal responso che le urne hanno decretato nei sei seggi del centro dell'hinterland. Il partito guidato da Tabacci, che vedeva come diciottesimo in lista l'assessore al Bilancio ceppalonese, nel comune ha ottenuto 262 voti, un dato per il quale Mazzone esprime soddisfazione. "Quello emerso dalle elezioni di domenica e lunedì per Centro Democratico a Ceppaloni-dichiara Bruno Mazzone- è sicuramente un buon risultato.
Con il 12,30% abbiamo ottenuto consensi in termini percentuali tra i migliori sia a livello provinciale insieme a Limatola che a livello nazionale. Va considerato poi che Centro Democratico in Italia ha ottenuto lo 0,49%. Ai 262 elettori' che ci hanno accordato la fiducia va quindi il mio ringraziamento e quello del partito". Tra i fattori che hanno limitato il decollo del partito l'assessore poi individua "La recente nascita di Centro democratico, costituitosi soltanto da qualche mese e l'assenza di un leader a livello nazionale che detènga un forte consenso personale". Bruno Mazzone comunque difende strenuamente l'esito elettorale raggiunto nonostante gli 'ostacoli' riscontrati: "Nell'esprimere valutazioni bisogna tenere conto di alcuni fenomeni come il dilagante voto di protesta emerso con il Movimento 5 Stelle che ha superato ogni aspettativa. La restante parte dell'elettorato poi si è concentrata verso i grandi parti Pd e PdL mentre molti piccoli sono spariti. A tutto ciò -prosegue l'assessore- si aggiunge l'assurdo sistema elettorale vigente che toglie agli elettori la possibilità di scegliere i propri rappresentanti. I cittadini sanno già chi potrà o non potrà essere eletto a seconda della posizione occupata. Nel mio caso gran parte dei voti per Centro Democratico sono stati quindi accordati alla mia figura e per aiutare un progetto politico in cui si crede? ma con le preferenze il dato sarebbe stato diverso". Inevitabile poi il riferimento al tanto discusso accordo Pd-UdeUr che proprio a Ceppaloni, patria dell'ex guardasigilli, ha riscontrato un esito ben al di sotto delle aspettative e delle ipotesi paventate nel pre-voto. "Il dato negativo a Ceppaloni -afferma Mazzoneè quello del Partito· democratico, partito attivo da anni che oltre al sostegno dei suoi esponenti come Massimo Donisi, Carmine Tranfa ed Ennio Catalano e di gran parte dell'opposizione con l'ex sindaco Nino Rossi ed il consigliere Elio Fiorillo, contava questa volta lo schieramento di tutte le truppe di Mastella che aveva fornito indicazioni di voto in tale direzione. Il Pd tuttavia non decolla e supera a stento quota seicento, dato poco soddisfacente rispetto ai 1100-1200 voti che si aspettavano i protagonisti dell'intesa. Con Centro democratico ho dovuto combattere contro tutto ciò ed ho ottenuto comunque un buon risultato". L'assessore infine rivendica la rilevanza del pro- . getto confluito nel partito di Tabacci e non risparmia una stoccata al 'deus ex machina' dei democratici sanniti. «La coalizione di centro sinistra -conclude Mazzone- ha vinto alla Camera, ottenendo il premio di maggioranza per 124 mila voti, i 167 mila voti del Centro democratico sono stati dunque decisivi, ed è anche grazie a noi se Umberto Del Basso De Caro siederà a Montecitorio, senza tale premio infatti sarebbe stato fuori dagli eletti».
Fonte: Il Sannio Quotidiano