Una sagra imperdibile

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Porziuncola 2013C'è chi la 'Sagra dei fusilli e del formaggio pecorino' non se la vuole perdere. E ci ritorna. Questo è il caso di Simone, un parmense che qualche anno fa ha incontrato sul cammino di Santiago De Compostela, il presidente della Pro Loco, Bruno Barone. Invitato da Bruno, l'anno scorso Simone è venuto per la prima volta a Ceppaloni, e quest'anno è voluto tornare proprio per non perdersi la festa. La voglia di vivere l'atmosfera di convivialità di questi giorni e la curiosità di assistere al 'palio' sono i motivi che lo hanno spinto a ritornare.

 

Oltre al gioco, al cibo e alla musica (rigorosamente popolare) la kermesse è contornata  a una mostra, allestita nel chiostro di Sant'Antonio Abate. Oltre gli strumenti utilizzati nell'agricoltura, nella lavorazione artigianale e nella vita quotidiana delle massaie di un tempo, c'è anche uno spazio dedicato all'illustrazione dei giochi che impegnavano la mente e le ore dei bambini di qualche generazione fa: il cerchio, la carretta, la fionda. L'esposizione è corredata da una descrizione: “Nell'ambiente agricolo dei nostri padri, il gioco era considerato una perdita di tempo, quindi i bambini allora erano costretti a costruirsi i giocattoli senza farsi notare dai grandi e giocavano quasi rubando del tempo alle piccole attività agricole familiari”. Oltre ai giochi, parte della mostra era dedicata a delle foto. Le più datate sono quelle degli anni Trenta. Scorci di un paesaggio che non c'è più con protagonisti le generazioni che ci hanno preceduto.“Di queste foto colpisce la  folla di gente che partecipava alle processioni in onore dei Santi” commenta Elisabetta Tranfa, curatrice della mostra che prosegue: “Un sentimento di religiosità che univa la gente ma che oggi un po' si è perso”. Tante sono le persone che aggirandosi tra gli espositori delle foto, giocano a riconoscere quel paesano o quel luogo ritratto nell'immagine. Di sera, aperti gli stands gastronomici, comincia la sagra. Il menù proposto è fatto di pietanze collaudate: fusilli, formaggio pecorino, capicollo, vino, anguria e dolci. Anche quest'anno le aspettative dei palati più esigenti non sono state disattese. Lo staff della Pro loco e dei tanti volontari che hanno collaborato non ha lasciato nulla all'improvvisazione. E dopo una giornata passata tra i fornelli nella struttura montata in piazza Carmine Rossi, dalle ore 20,30, comincia la distribuzione del menù. E la gente accorre da tutta la Provincia.

Fonte: Ottopagine

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