All'esordio da presidente arriva subito il successo. Forse è stato più difficile di quanto pensasse, ma il risultato finale è quello che conta. Fortunato Farese ha festeggiato la promozione in C2 con la sua creatura, il Ceppaloni. E il belle deve ancora venire. Ma prima di lanciarsi nei proclami, bisogna ripercorrere le tappe salienti di un bel film. “Speravamo di vincere il campionato – inizia il massimo dirigente – la squadra era stata costruita per raggiungere questo obiettivo. Nel corso della stagione, o meglio nella parte iniziale, ci sono stati degli intoppi”.
Fortunatamente la dirigenza ceppalonese è riuscita a gestire nel migliore dei modi una situazione che si era fatta complicata, quasi inaspettata. “Siamo stati bravi a risolvere il tutto e cambiare l'inerzia di un torneo che ci vedeva inseguitori, quando il pensiero era di essere inseguiti. Certo, a dato anche merito a L'Arca Montesarchio che ha disputato un'annata eccezionale arrivando fino allo pareggio – promozione”. Farese, quando parla di problemi iniziali, fa riferimento alla scelta della prima guida tecnica e di qualche giocatore che non ha reso secondo le aspettative, sia dal punto di vista tecnico che comportamentale. “Ci aspettavamo maggiore serenità nel guidare il gruppo da parte di mister Iuorio. Gli abbiamo affidato una Ferrari ma non è stato capace di gestirla. Cosa che invece ha fatto Catalano. Quest'ultimo non ha inventato nulla, ha solo capito come gestire questo gruppo e ha capito lo spirito di questa società. Rimane il rammarico, se così si può dire, di essere arrivati fino allo spareggio per due gare perse in maniera balorda contro l'Epitaffio e il San Nazzaro. E per quanto riguarda i giocatori, non era convinto di alcune scelte fatte in sede di mercato dalla società che alla fine si sono rivelate vincenti. E parliamo di gente come Matteo Pisani e Giorgio Zollo, finiti sul taccuino di tutti gli addetti ai lavori”. Il cambio in panchina, con questi presupposti, era inevitabile e il risultato finale dà conferma di tutto ciò. “Abbiamo seguito le indicazioni della società che ha scelto questi giocatori e guardando come è terminata la stagione, possiamo dire di aver fatto bene. Il direttore generale Sabatino, con la collaborazione di Iacicco e Testa, ha saputo trovare atleti pronti per questa causa, che sono stati valorizzati e ci hanno condotto fino alla C2”. Il punto di partenza è proprio questo. Serve ritoccare, comunque, la rosa, perchè cambia il campionato e aumentano le difficoltà. Una cosa, però, non cambia, al di là della gestione tecnica, ed è la voglia di vincere di questa società. “Si riparte ovviamente da Catalano. Sappiamo di dover intervenire sul mercato per trovare gli elementi adatti a questa nuova avventura. L'idea è quella di essere protagonisti sempre per un motivo abbastanza semplice: dobbiamo investire. Ma se dobbiamo farlo per il solo gusto di partecipare non ha senso. Meglio investire puntando alla vittoria finale. Poi sarà il campo a dire se avremo percorso la strada giusta o quella sbagliata”. I presupposti per puntare alla vittoria ci sono, la società pronta a diventare protagonista pure. Bisogna solo mettersi al lavoro e bruciare le tappe per farsi trovare pronti all'appello della Serie C perchè la piazza di Ceppaloni ha tanta fame di vittoria. “E fin quando correremo insieme, punteremo sempre alle mete più importanti”.
Fonte: Ottopagine