Per il sindaco di Ceppaloni Claudio Cataudo in vista delle elezioni provinciali la strada da seguire resta quella tracciata da Clemente Mastella: un'ampia intesa istituzionale. “In un momento di transizione e di riassetto – dichiara il primo cittadino – con tante incognite su funzioni, governo e destino della Provincia, la soluzione migliore sarebbe una lista unica.
Una compagine in grado di rappresentare tutti i territori e tutte le aree politiche, nel rispetto dei ruoli e fondata su un progetto comune per il Sannio”.
L'ipotesi, che resta prioritaria, però stenta a decollare e la strada per la formazione della lista avviata dal Partito democratico in primis, ma anche dagli altri schieramenti, sembra difficilmente reversibile.
L'orizzonte alternativo a cui guarda Claudio Cataudo è quindi quello del centrodestra ma anche al fronte civico dei tanti amministratori senza 'tessera' di partito.
L'obiettivo resta infatti evitare l'esclusione dalla nuova Provincia dei piccoli Comuni e di garantire la rappresentanza a tutte le aree. “Con il sistema di voto ponderato – afferma il
Sindaco di Ceppaloni – in caso di frammentazione corriamo il rischio che i 6 Comuni più grandi determinino le sorti dell'intero territorio, con altri 72 estromessi o relegati a minoranza senza voce in capitolo.
E' necessaria per questo una serie riflessione, un confronto ampio per trovare l'unità ed impedire che chi rappresenta meno di un terzo della popolazione occupi il 70% dell'Amministrazione provinciale. In questo percorso tutti noi dovremo porci con spirito collaborativo, pronti anche a fare un passo indietro per raggiungere l'obiettivo comune”.
Per l'avvio di questo percorso più ampio infi- ne Cataudo si rivolge anche ai sindaci del Titerno-Tammaro e dell'Alto Sannio che sem- brano orientarsi verso una compagine autonoma: “Ben venga il dinamismo degli amministra- tori che devono essere protagonisti, ma questo discorso non può essere schiacciato solo su un'area del Sannio perché corre il rischio concreto di essere minoritario e soccombente. Insieme dobbiamo invece dare voce alle istanze di tutte le zone del territorio che devono essere rappresentate in maniera equilibrata dagli amministratori”.
Fonte: Il Sannio Quotidiano