
«Non capiamo come mai sia stata avallata dal commissario prefettizio Maria Laura Mammetti la nomina a responsabile del settore finanziario del comune di Paduli del ragioniere Giovanni Barone del comune di Ceppaloni. Prima di tutto parliamo di un dipendente che andrà per legge in pensione a breve. Il 31 ottobre prossimo, infatti, scatta obbligatoriamente per lui il riposo d’ufficio. Tecnicamente potrebbe svolgere l’incarico avuto dal commissario di Paduli, ma solo in forma gratuita, e non percependo compensi come invece è accaduto. Alla base di tutto ciò la nomina è da parte nostra illegittima poiché Barone già percepisce una indennità al comune di Ceppaloni» Che si aggirerebbe intorno ai 16 mila euro circa «E dunque non può percepire un’altra indennità.
Secondo aspetto, parliamo di un dipendente comunale che non è neanche laureato, dunque ci colpiscono anche tutte le competenze di cui si parla nella delibera e nel decreto. Alla luce di tutto ciò segnaleremo l’accaduto, la settimana prossima, al Prefetto di Benevento Paola Galeone». A parlare è il sindacalista della Cisl Antonio Forgione a seguito della nomina, avvenuta due giorni fa, di Giovanni Barone a responsabile del settore finanziario del comune di Paduli. Con delibera di giunta e decreto da parte del commissario prefettizio è stato infatti ufficialmente nominato il 15 ottobre scorso il dipendente del comune di Ceppaloni Barone, come istruttore direttivo amministrativo dell’ufficio ragioneria presso il Comune di Paduli, per 12 ore settimanali e fino alle prossime votazioni del 2015 e per una spesa complessiva di 3mila e 600 euro (compenso e rimborso spese di viaggio). «Il ragioniere Giovanni Barone – si legge poi dal decreto - viene nominato responsabile del Servizio Finanziario del Comune di Paduli per tutta la durata dell'incarico e con una retribuzione di posizione di 440 euro lorde mensile per tredici mensilità». Dopo il commissariamento del Comune, avvenuto il 19 settembre scorso a seguito delle dimissioni in massa di otto consiglieri, il commissario Mammetti ha provveduto ad indire un bando per l’individuazione di un avvocato per l’affidamento dell’incarico nella difesa dell’ente poiché sono in essere situazioni «Foriere di possibili liti». Un impegno spesa quest’ultimo assunto sul capitolo (1.01.0203 n. 1058) del bilancio 2014 e 2015 per circa 42mila euro e pari ad un importo mensile come da bando di 3mila e 200 euro, oltre Iva, Cpa, e spese forfettarie per legge pari al 15% moltiplicato per nove mensilità. A ciò dovranno aggiungersi le spese se documentate e le eventuali ulteriori somme dipendenti da modifiche legislative. L’impegno graverà sul bilancio 2014 per 13mila e 700 euro e su quello 2015 per 28mila e 300 euro. L’avvocato dovrà assicurare la sua presenza un giorno alla settimana per cinque ore. Tra i vari requisiti richiesti all’aspirante ci sono quelli: «Di aver anche maturato particolare esperienza nell’ambito delle problematiche attinenti all’emergenza rifiuti in Campania e di aver collaborato a gestioni commissariali degli enti a seguito di scioglimento dei Consigli Comunali o per infiltrazioni mafiose». Dopo è seguita la nomina a segretario comunale “In quanto sede vacante” del dottore Anastasio Mario Nunzio e incaricato della posizione organizzativa del Settore Affari Generali e dell’Ufficio Legale del comune di Paduli. A cui poi è stata demandata della procedura pubblica per l’individuazione di idoneo professionista quale legale per la rappresentanza e difesa del Comune di Paduli in sede civile, amministrativa e tributaria. Al nuovo segretario Nunzio «Si è ritenuto doveroso – si legge dall’atto commissariale - in considerazione delle complesse funzioni gestionali riconducibili all’area di competenza di procedere nei suoi confronti all’erogazione della maggiorazione nella misura massima del 50% della retribuzione di posizione in godimento». La somma annua lorda per tredici mensilità non è ancora resa pubblica. In seguito è stato poi nominato il dottore Fiorentino Boniello, funzionario economico finanziario, come Sub commissario presso il comune di Paduli. Ultima la nomina di Barone ritenuta «illegittima» dalla Cisl.
Fonte: Ottopagine