«Vie Cerze e Bosco a rischio interruzione»

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 (0 Votes)

Frana SantaCroce Con l’incessante reiterarsi delle precipitazioni, cresce la preoccupazione per i movimenti franosi in atto nei territori esposti a forti rischi idrogeologici. A Ceppaloni sono due le arterie interessate da smottamenti: via Cerze e via Bosco. Una problematica su cui oggi è il presidente della consulta per i centri storici, Carmine Tranfa, a porre l’accento. Raccogliendo le istanze della popolazione locale, Tranfa porta all’attenzione degli amministratori l’entità del disagio arrecato dalla compromissione della viabilità nelle due aree indicate. “Ormai sono diversi anni - spiega l’ex amministratore locale - che via Cerze e via Bosco sono state investite da un grosso movimento franoso che mette a repentaglio la vita stessa di nostri concittadini.

 

La Provincia di Benevento nulla ha fatto, fino ad ora, per evitare catastrofi che gli Organi Istituzionali a ciò preposti, hanno l’obbligo giuridico nonché morale di prevenire”. Un intervento agognato che Tranfa ritiene concretizzabile anche in virtù del sopraggiunto impegno del sindaco di Ceppaloni, Claudio Cataudo, nel ruolo di consigliere provinciale. “Abbiamo letto con piacere - spiega Tranfa - che il sindaco, Claudio Cataudo, in qualità di consigliere provinciale, si sta adoperando per la risoluzione, in via definitiva, delle frane che hanno investito i comuni di Arpaise e di San Leucio del Sannio. I cittadini di queste località hanno subito disagi gravissimi. Ma sono convinto che Cataudo, essendo anche il sindaco di Ceppaloni, si adopererà per risolvere anche questo increscioso problema locale, che ormai, stancamente, si trascina da molti anni”. Una soluzione potrebbe essere data anche dall’inserimento dell’opera di risanamento all’interno degli interventi che interesseranno l’area Pip dello Stretto di Barba. ”Ho letto con gioia - afferma Tranfa - che la Regione Campania (anche in questo caso dopo molti anni) ha finanziato la costruzione di opere di urbanizzazione da farsi nel Piano di Insediamenti Produttivi dello Stretto di Barba. E’ già in atto la procedura di aggiudicazione dei lavori per un importo di euro 2.248.000. Il P.I.P. dello stretto di Barba è confinante con via Cerze. Pertanto, con le somme a disposizione previste nel progetto esecutivo, si può tranquillamente procedere ad allargare e rendere percorribile via Cerze. Tutto ciò con il duplice vantaggio di fornire un percorso alternativo ai cittadini di Ceppaloni capoluogo, Santa Croce e Barba, qualora la strada Provinciale dovesse essere chiusa al traffico. Inoltre si risparmierebbero diversi chilometri di percorso per raggiungere i comuni dell’avellinese e del salernitano. Infine c’è da considerare che nell’adiacente vigneto Tranfa sono in corso di realizzazione n. 30 (trenta) alloggi di edilizia sociale a canone sostenibile, oltre che un Museo enologico, per una spesa complessiva di euro 7.306.135. Anche in questo caso è facile prevedere che, nel giro di poco tempo, quell’area sarà densamente abitata, per cui si rende indispensabile ed indifferibile la costruzione di un nuovo e più efficiente asse viario con Benevento, Avellino e Salerno. Ma anche l’omesso ripristino della frana in via Bosco, comporterà l’isolamento totale di Ceppaloni capoluogo, Santa Croce e Barba nonché la mancanza di qualsiasi collegamento, oltre che con le altre frazioni (S. Giovanni, Beltiglio e Tufara), anche con Napoli e Caserta”.

Fonte: Ottopagine 

Find us on Facebook
Follow Us