Resto al Sud: una buona misura per creare occupazione ai giovani dotati di volontà, idee e concretezza

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svegliaE’ stato pubblicato sulla G.U. n. 284 del 5 dicembre 2017, il decreto di attuazione per la misura “RESTO AL SUD” e precisamente il D.M. n. 174 del 9 novembre 2017.

L’incentivo è destinato ai giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni, residenti nelle Regioni del SUD. Le risorse a disposizione ammontano ad un miliardo e 300 milioni di Euro. Sono finanziate dal MINISTERO DELLA COESIONE TERRITORIALE DEL MEZZOGIORNO

 

 

Le domande saranno valutate, seguendo l’ordine cronologico, entro 60 giorni dalla presentazione. Per la qual cosa, chi ha intenzione di fruire di questo importante provvedimento, deve affrettarsi, in quanto si dovrà predisporre un progetto imprenditoriale, con  la descrizione dell’attività proposta (sono escluse dal finanziamento solo le attività di commercio e professionali). Rientrano, invece, le attività di produzione di beni e servizicompreso la ristorazione ed il turismo.

L’importo del contributo massimo ammissibile è di Euro 50.000,00 (cinquantamila/00) per ogni giovane partecipante al progetto, con un tetto massimo di Euro 200.000,00 (duecentomila/00) per le società, di cui: 

Il 35% a fondo perduto;
Il 65% da restituire in otto anni, a tasso zero. I finanziamenti saranno erogati da INVITALIA. 

Il prestito è garantito dal Fondo per le Piccole e Medie Imprese (P.M.I.).

Possono accedere al fondo:

• i giovani che non siano già titolari di un’attività d’impresa al momento dell’entrata in vigore del decreto legge n. 91/2017 cioè alla data del 21/06/2017 e che non siano stati, nell’ultimo triennio, beneficiari di misure a favore dell’autoimprenditorialità

Possono inoltrare la domanda anche soggetti che, ad oggi, non sono costituiti (come società, cooperative, imprese individuali, ecc.), ma che potranno farlo entro 60 (sessanta) giorni, dall’approvazione della richiesta.

Un’occasione da non perdere per i giovani i quali possono non soltanto “sognare” di creare una piccola o media impresa  (P.M.I.), ma anche di intraprendere seriamente un’attività lavorativa. 


 

 

Carmine Tranfa

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