Abbiamo appreso dalla stampa le dichiarazioni del Vicesindaco di Ceppaloni, il dott. Claudio Cataudo, in merito alla nostra comunicazione relativa ai fondi per l’alluvione 2015, e riteniamo doverose delle precisazioni. Ricapitolando, il Comitato Cittadinanza Attiva per Ceppaloni, da cui proveniamo noi consiglieri di opposizione, con un paio di articoli, già a partire dal luglio 2017, aveva reso pubblico l’anomalo caso dei finanziamenti concessi a seguito dell’alluvione avvenuta nel Sannio nell’ottobre 2015, che, nel Comune di Ceppaloni, erano stati stranamente richiesti esclusivamente da due privati: un parente del suddetto dott. Cataudo e un parente di un ex Assessore.
Già durante la campagna elettorale, come è possibile vedere da un video disponibile liberamente su Facebook, l’attuale Vice Sindaco Cataudo in pubblica piazza ci aveva diffamato, accusandoci di essere dei bugiardi e dei denigratori. In tale sede, il dottore, dichiarò “…poi si è parlato anche dei contributi dell’alluvione dove è stato chiamato in causa qualche mio parente … i miei parenti e io personalmente abbiamo mai avuto un euro di finanziamento da parte di nessuno e sfido chiunque a dimostrare il contrario. C’è stata una delibera del ministero che dava dei prestiti rispetto a dei dati alluvionali. Ci sono state delle richieste, delle richieste che sono state poi bloccate, non è stato dato seguito per quanto ci riguarda ad alcun atto consequenziale. Tanto è vero che i lavori per legge dovrebbero completarsi e concludersi ed essere … e collaudati entro il 30 giugno. Nessuno dei miei parenti ha chiesto una concessione edilizia, nessuno dei miei parenti ha iniziato un lavoro pubblico, nessuno dei miei parenti ha avuto un euro e sfido chiunque in piazza a dimostrare il contrario. Grandi falsità, grandi bugie, grandi denigratori”.
Ma, come ogni bugia che si rispetti, quanto sostenuto dal Vice Sindaco ha dovuto fare i conti con la realtà. Realtà che vede i lavori ultimati e la presentazione delle fatture al Comune per il successivo nulla osta per ottenere il finanziamento dalla Regione che, alla data della pubblica dichiarazione, era stato già concesso. Realtà che abbiamo resa pubblica con i manifesti apparsi ieri nelle bacheche comunali e su Facebook.
Rispetto alla minaccia di querela non restiamo neanche tanto sorpresi, considerato che non è la prima volta che l’ex Primo Cittadino utilizza la denuncia per diffamazione nei confronti dei suoi stessi concittadini. Cosi come non restiamo sorpresi rispetto alle velate minacce riferite a persone e fatti non meglio identificati, riguardanti eventualmente questioni private e non pubbliche, rispetto alle quali ognuno di noi assumerà le proprie determinazioni personalmente. Quanto abbiamo resto pubblico deriva da fatti documentati e, noi, non abbiamo da temere alcunché dalla giustizia. Anzi, il Vice Sindaco il piacere di querelarci non lo avrà: saremo noi che in questi giorni ci recheremo in procura a denunciare quanto accaduto! Riteniamo che quanto abbiamo scritto e pubblicato rientri nel nostro compito di consiglieri di opposizione: rendere noto ai nostri concittadini come stanno veramente le cose.
Ringraziamo il Vice Sindaco per i complimenti che ha voluto elargirci, ma lungi dall’essere luminari di alcunché, ci limitiamo a rappresentare che all’epoca dei fatti, ossia nel gennaio 2016, il Comitato Cittadinanza Attiva ancora non esisteva e l’obbligo di informare la cittadinanza spettava, ovviamente, all’Amministrazione in carica. Amministrazione il cui Capo ha pensato bene di presentare la richiesta per il suo parente, ma evidentemente non è stato tanto lungimirante da condividere in maniera efficace tale conoscenza, visto il numero delle richieste presentate da privati: i famosi due parenti dei membri della Giunta.
Giustificare il comportamento tenuto dall’ex Sindaco sulla base del numero delle preferenze raccolte nella scorsa tornata elettorale, ci sembra un mero esercizio di calcolo che non trova alcun fondamento nella realtà. Le preferenze espresse hanno sicuramente tenuto conto anche di quanto affermato dal Vice Sindaco in pubblica piazza. A tal proposito, proprio perché quelle affermazioni furono fatte dall’ex Sindaco dal palco elettorale, dove erano seduti anche gli attuali consiglieri di maggioranza nonché l’attuale Sindaco, la questione è divenuta politica a tutti gli effetti, rispetto alla quale qualche parola dagli attuali Amministratori Comunali, riteniamo, andava detta.
Ma, come al solito, Sindaco e Consiglieri di maggioranza non vedono, non sentono e, soprattutto, non parlano. Siamo stati indicati dall’attuale Vice Sindaco come denigratori e bugiardi, ma, come detto, la verità è venuta a galla e i cittadini meritano di conoscerla.
Ceppaloni, lì 7 febbraio 2019
I Consiglieri Comunali
F.to Stefania Pepicelli
F.to Elio G. Fiorillo
F.to Angelina Caliendo
F.to Emilio Imbriani