Proposta della Consulta sull’utilizzo del Castello: il Consiglio approva… Pesce d’aprile!

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ceppaloniIl Consiglio Comunale, tenutosi il 1° aprile 2019, (dopo una breve parentesi di cui parliamo alla fine) si è aperto con il nostro apprezzamento per il lavoro svolto della Consulta dei centri storici in merito alla proposta di valorizzazione del castello di Ceppaloni.

Una proposta articolata, completa e studiata a fondo, che prevede non solo la realizzazione di un museo permanenteall’interno del Castello, ma anche un centro di ristoro, così da permettere l’organizzazione di eventi e convegni, e l’obbligo di rendere disponibile la struttura all’Ente comunale e alle associazioni locali.

 

Insomma, la proposta presentata prevede una destinazione prevalentemente culturale, ma non è esclusa (anzi!) la possibilità di porre in essere un’attività imprenditoriale che invogli i possibili investitori.

Anche il Capogruppo Pugliese ha espresso apprezzamento per il lavoro e ha sottolineato che per l’Amministrazione è importante la destinazione culturale dell’utilizzo che deve sposarsi, nel contempo, con l’assenza di costi a carico del Comune.

La Maggioranza (per la cronaca, quando parliamo di Maggioranza escludiamo i membri del capoluogo che, in questa seduta, non risultano pervenuti ), tuttavia, nonostante le parole di apprezzamento, non ha gradito la proposta della Consulta di prendere a riferimento l’esempio di successo del castello di Apice (cui il programma per grandi linee si ispirava) e, con arroganza, il Vicesindaco ha dichiarato che l’attuale maggioranza “non ha niente da imparare da nessuno”.

Giustamente, l’ex Sindaco e l’ex assessore ai lavori pubblici (attuale Sindaco) che, per almeno un decennio, non sono stati capaci di trovare un utilizzo credibile per il bene più rappresentativo del nostro Comune, se non organizzando qualche evento ogni tanto, di fronte a una proposta concreta, di lunga durata, per un possibile futuro impiego, decidono di bocciare una proposta seria e concreta perché non vogliono precludersi alcuna possibile alternativa.

Abbiamo già attivato gli uffici per predisporre la richiesta di una manifestazione di interessi”, dice il Sindaco. Ovviamente, lo stesso ha tenuto a precisare che gli uffici sono stati attivati prima della proposta presentata e della nostra richiesta del Consiglio.

Non fate facili allusioni: è sempre e solo un caso che l’Amministrazione si attivi dopo che viene da noi sollecitata (vi ricordiamo il caso più recente che è stato quello dell’atto di indirizzo per l’utilizzo dei 50.000 euro previsto nella penultima seduta, fatto solo dopo la nostra richiesta di predisporre un atto di indirizzo e prima della convocazione del Consiglio…)

In sostanza, la Maggioranza, che a parole concorda con le finalità proposte dalla Consulta, in realtà preferisce ricorrere a una richiesta di manifestazione di interesse per l’utilizzo del castello (non meglio specificata in aula) che non prevede alcun paletto, nonostante i limiti previsti dal lavoro presentato erano solo quelli previsti dalle leggi in materia.

L’Amministrazione vuole carta bianca, non deve imparare niente da nessuno e boccia l’encomiabile lavoro fatto dai cittadini membri della Consulta; cittadini scelti dal Consiglio, che, gratuitamente, hanno dedicato a tale progetto tempo e impegno.

Insomma, senza batter ciglio, anzi dispiacendosi, come detto dal Capogruppo Pugliese, la Maggioranza vota all’unanimità contro la proposta della Consulta (ma se erano tanto dispiaciuti, perché non astenersi?).

E no, questo non è un pesce d’aprile.

Come nella precedente seduta, le decisioni che si prendono in Consiglio sono solo ed esclusivamente quelle proposte e condivise dalla Maggioranza, anche quando la proposta proviene dai cittadini scelti dalla stessa Maggioranza (per la maggior parte, giustamente) e il buon senso e gli interessi della comunità vanno, palesemente, nella direzione opposta!

Naturalmente questa decisione, assunta ancora una volta senza una spiegazione plausibile, valida e comprensibile, ha avuto il no secco del gruppo di Cittadinanza Attiva per Ceppaloni che ha sposato pienamente e sostenuto fino in fondo il lavoro della Consulta.

PS: ricordate i famosi 50.000 euro oggetto della penultima seduta del Consiglio comunale (ex legge 30 dicembre 2018, n. 145)? Sì, quelli per cui avevamo chiesto di impegnarli per installare un sistema di videosorveglianza…

A inizio seduta abbiamo chiesto che il Sindaco ci relazionasse sull’utilizzo, come previsto dalla legge.
Bene, i soldi saranno utilizzati per realizzare:
· lavori di messa in sicurezza rete fognaria località Santa Croce via Carreniello, per 15.000 euro;
· lavori di messa in sicurezza dei marciapiedi e sistemazione verde pubblico alla via XXVIII Ottobre frazione San Giovanni, per 16.500 euro;
· lavori di messa in sicurezza ed efficientamento energetico impianto di P.I. località Manni-Penni-Porcari e Piazza C. Rossi , per 18.500 euro.

In fin dei conti mettiamo in sicurezza tutto, tranne la serenità dei cittadini…
(e con questo non diciamo che alcuni di questi lavori non fossero necessari, ma sicuramente alcuni di questi potevano essere rimandati per iniziare a installare qualche telecamera e garantire maggiore sicurezza alla popolazione).

Cittadinanza Attiva per Ceppaloni

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