La Corte dei Conti “HA BOCCIATO” lo “STATUTO” del DISTRETTO IDRICO SANNITA

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avvocatodi Carmine Tranfa

Il Comune di Ceppaloni, attraverso la delibera consiliare n. 3 del 30/01/2023, ha approvato con sette voti favorevoli e cinque contrari, lo STATUTO della società mista (pubblica e privata) della “sannio acque s.r.l.”. Nell’aula consiliare il consigliere di opposizione Claudio Cataudo, ha dichiarato: “la costituzione di una società deve seguire i criteri di efficienza, economicità, ecc.”. Non ci sono certezze sui costi a carico della Comunità. Lo STATUTO non è stato condiviso ed i Comuni aderenti, UNITAMENTE AI CITTADINI, non sono stati coinvolti nelle decisioni. Appare evidente che la scelta sia stata “calata dall’alto”. Il consigliere Elio Fiorillo, nell’associarsi a questa motivazione, ha rimarcato “che il piano d’ambito prevede un investimento sulle reti idriche di circa 800 milioni di Euro, di cui 500 a carico dei fondi europei e 300 a carico dell’utenza ovvero dei cittadini .Inoltre nessuno dei Comuni costituenti l’Ente Idrico Sannio ha partecipato alla formazione dello STATUTO”.

 

 

 

La consigliera Stefania Pepicelli ha ritenuto non ammissibile che il Comune acquisisca la partecipazione in una società mista (pubblica e privata) quando, attualmente si hanno ancora partecipazioni societarie nell’Alto Calore che si occupa della gestione idrica CON EVIDENTE DUPLICAZIONE DEI COSTI.

Ebbene la Corte dei Conti, in data 15/02/2023, ha così deliberato: “l’art. 5 del TUSP (testo unico in materia di società a partecipazione pubblica), prevede che gli Enti Locali sottopongano lo schema di atto deliberativo a forme di consultazione pubblica”. L’atto deliberativo di costituzione della società, in via preventiva, e non successivamente all’approvazione, deve essere inviato alla Corte dei Conti, per il prescritto parere in ordine alla sostenibilità finanziaria (Ceppaloni ha un passivo di oltre tre milioni di euro), alla compatibilità della scelta con i principi di efficienza, efficacia ed economicità dell’azione amministrativa. I Magistrati Contabili hanno confermato, in riferimento ad uno STATUTO identico (Comune di Buonalbergo), le dichiarazioni di voto dei consiglieri di opposizione Claudio Cataudo, Elio Fiorillo e Stefania Pepicelli! Nel caso di specie non sussistono i citati criteri!!

L’Ente Locale di Ceppaloni ha deliberato che la “quota di partecipazione alla novella società idrica di circa 7.000 euro, sarà “stanziata” nel bilancio di previsione 2023-2025”. La Corte dei Conti ha statuito che “la spesa presunta che sarà stanziata nel bilancio di previsione rappresenta una evidente violazione del principio costituzionale di copertura della spesa e del disposto di cui all’art. 49 del Testo Unico Enti Locali” (parere di regolarità contabile).

In definitiva, la deliberazione dei Giudici, esprime parere negativo in ordine “all’acquisizione da parte del Comune di Buonalbergo di acquisire le quote della società sannio acque s.r.l.”. Ma è ovvio che questa decisione della Magistratura “peserà”, in modo determinante e a cascata anche sulle delibere espresse da circa 40 su 78 dei Comuni Sanniti, in quanto lo STATUTO è simile per tutti gli Enti costituenti. Ancora una volta gli Amministratori ceppalonesi, vengono “BACCHETTATI” sia pure in modo indiretto, dalla Corte dei Conti della Campania (vedasi sentenza n. 242 del 10/11/2021: nella stessa viene espresso un giudizio estremamente negativo in merito all’attività economica e finanziaria del Comune, relativamente al CONTO CONSUNTIVO ANNO 2019).

L’acqua è un bene prezioso ed indispensabile per la vita di ogni essere vivente. Per questo va gestito da ENTI PUBBLICI che non hanno, tra gli scopi sociali, il profitto e non va utilizzato da società private. Non dimentichiamoci che 26 milioni di italiani, nel 2011, attraverso il referendum, espressero la volontà popolare contro ogni tentativo di privatizzazione dell’acqua.

A questo punto ricordiamoci che Ettore De Blasio fu eletto nel 2018. Lo stesso Sindaco, contrariamente ai “TONI TRIONFALISTICI” della ufficialità della ricandidatura, in CINQUE ANNI, unitamente alla maggioranza, di fatto, NON HA CONCLUSO NULLA a vantaggio della collettività, né è stato capace di portare a termine nessuno delle opere in corso (vedasi Castello, Casa Albergo per anziani, Edificio scolastico a Ceppaloni capoluogo, palazzo Perriello e cimitero a San Giovanni, patti territoriali a Rotola e strada “Stretto di Barba denominata ANGOLO DELLE STREGHE”).

Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, mi limito a riportare il documento di “CIITADINANZA ATTIVA PER CEPPALONI”, pubblicato sul sito “CEPPALONI.INFO” il 2 novembre 2022, dal titolo : “RACCOLTA DIFFERENZIATA – CEPPALONI – NON CLASSIFICATA”. Dai dati pubblicati sull’Osservatorio Regionale per l’anno 2021 emerge l’ennesima bocciatura del Comune di Ceppaloni in ordine alla raccolta differenziata. Inoltre la tassa sui rifiuti a carico dei cittadini si è mantenuta ai MASSIMI LIVELLI. Questo, a testimonianza dell’inadeguatezza dell’Assessora EMANUELA BARONE, la quale, in questi anni, ha inanellato una serie continua di figuracce sul tema, malgrado i suoi annunci roboanti. In un normale contesto, tutto ciò renderebbe necessario rimettere le deleghe, stante LA MANIFESTA INCAPACITA’ DI GESTIONE.

Questo è il quadro definito da Cittadinanza Attiva per Ceppaloni in data 2 novembre 2022( giorno di Commerazione dei Defunti), in merito alla raccolta differenziata di rifiuti.

I FATTI RAPPRESENTATI SONO PIU’ ELOQUENTI DI QUALSIASI COMUNICATO STMPA PALUDENTE E ROBOANTE.

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