Restano ai domiciliari i due assessori Udeur

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Stesso provvedimento anche per il capogruppo Fernando Errico. E intanto la Procura di Napoli ha trasmesso gli atti dell’intera inchiesta al Gip che dovrà pronunciarsi entro il 3 febbraio.
Restano agli arresti domiciliari gli assessori regionali della Campania Andrea Abbamonte e Luigi Nocera e il capogruppo regionale dell'Udeur Fernando Errico. Lo ha deciso stasera il Tribunale del Riesame di Napoli (decima sezione, presidente Maria Rosaria Cosentino, giudici Annalisa De Tollis e Michele Mazzeo).

I giudici hanno confermato la misura cautelare emessa nelle scorse settimane dal gip di Santa Maria Capua Vetere nell'ambito dell'inchiesta in cui sono coinvolti, tra gli altri, l'ex ministro Clemente Mastella e la moglie Sandra Lonardo, presidente del consiglio regionale della Campania.
Intanto il Riesame, a quanto si è appreso, ha fissato per il 13 febbraio prossimo l'udienza per esaminare alcune istanze di applicazione di misura cautelare (tra cui alcuni provvedimenti interdittivi), che non erano stati accolti dal gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.
A proporre ricorso contro la decisione del gip Francesco Chiaromonte - che contestualmente all'emissione dei provvedimenti dichiarò la propria incompetenza territoriale - è stata nei giorni scorsi la stessa procura casertana.
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(Ansa) Napoli 30 gennaio 2008 - La procura di Napoli ha trasmesso oggi all'ufficio gip le richieste relative a eventuali misure cautelari da adottare nei confronti degli indagati che nelle scorse settimane erano stati destinatari di provvedimenti restrittivi nell'ambito della inchiesta condotta dalla magistratura di Santa Maria Capua Vetere in cui sono coinvolti, tra gli altri, diversi esponenti dell'Udeur. Non si conoscono le conclusioni dei pm di Napoli sulle quali il gip dovrà pronunciarsi entro il 3 febbraio prossimo.
Dopo la dichiarazione di incompetenza territoriale da parte del gip del tribunale casertano Francesco Chiaromonte, gli atti sono stati trasmessi all'autorità giudiziaria di Napoli: il gip di Napoli deve pronunciarsi entro 20 giorni altrimenti le misure cautelari decadono.
I pm di Napoli - il procuratore Giovandomenico Lepore, il procuratore aggiunto Francesco Maddalena e il sostituto Francesco Curcio - hanno preso in esame, tra l'altro, il dispositivo dell'ordinanza del Tribunale del Riesame che si e' pronunciato su diversi provvedimenti emessi dal gip Chiaromonte, in molti casi o “attenuando” le misure, con la concessione di arresti domiciliari o misure interdittive, oppure annullando gli arresti.
I pm di Napoli, ovviamente, non sono tenuti a uniformarsi alle valutazioni del Riesame (di cui, del resto, non sono ancora note le motivazioni). Per quanto riguarda la posizione di Sandra Lonardo, alla quale il Tribunale del Riesame ieri ha sostituito agli arresti domiciliari l'obbligo di dimora nel comune di Ceppaloni, si può ipotizzare che la procura di Napoli mantenga ferma la propria richiesta, formulata nei giorni scorsi durante l'udienza davanti al Riesame: nessun provvedimento restrittivo in quanto sono cessate le esigenze cautelari. Il gip di Napoli potrebbe quindi non emettere alcuna misura nei confronti del presidente del consiglio regionale della Campania e in tal caso perderà efficacia la misura dell'obbligo di dimora.
 
Fonte: Epicentrobenvento.it
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