“Claudio Cataudo ha paura del confronto. Il suo ‘si’ al mio invito è strumentale”. Così Nicola Nino Rossi, candidato sindaco a Ceppaloni per la lista Unità Democratica per il Comune. “Vogliono scappare dalle proprie responsabilità, vogliono evitare il ‘faccia a faccia’ perché sanno bene che i cittadini capirebbero chi realmente bada agli interessi della collettività e chi ad altro”, afferma Rossi.
“Cataudo vuole definire tempi e modi del confronto? Bene, sono disponibile purché il confronto si faccia per davvero e soprattutto ognuno di noi dica chiaramente perché ha assunto delle scelte e soprattutto quali sono i punti programmatici primari e principali per risollevare le sorti di Ceppaloni”.
Va oltre, Rossi: “La gente è stufa della politica, è stanca delle solite prese in giro. Ad esempio sarebbe utile far capire soprattutto ai giovani gli oltre cento posti di lavoro promessi al Patto Territoriale dove sono finiti.
Senza parlare, poi, dei fallimenti in materia di infrastrutture, politiche ambientali ed urbanistiche. Vogliano discutere della raccolta differenziata? E’ stata un disastro…”.
Per Rossi, quindi, “sarebbe auspicabile che il confronto si facesse per evidenziare alla cittadinanza due modi diversi di concepire la politica e l’amministrazione della cosa pubblica”.
Infine, il candidato sindaco della lista Unità Democratica per il Comune si dice “convinto che Cataudo, al di là della lettera con la quale si dichiarava disponibile alla mia richiesta, non voglia assolutamente confrontarsi.
Nel mio intervento al comizio di Beltiglio ho chiesto nuovamente il confronto, Cataudo, invece, nel corso del suo discorso non ha fatto alcun cenno. Probabilmente hanno paura, vorrà dire che alla gente diremo noi tutte le verità sull’Amministrazione, sul Patto Territoriale, sul fallimento del Piano Urbanistico Comunale, sulla sanità e su altro ancora”.