Undicenne incrocia un branco di randagi. Uno cerca di morderlo

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cani a ceppaloniTre giorni di prognosi per un edema ed una ecchimosi al ginocchio sinistro, e, soprattutto, tanta paura. E' quella che ha provato nella tarda mattinata di ieri, in via Cretazzo, a Ceppaloni, un bimbo di undici anni. Ai medici del 'Rummo, dove è stato trasportato, ha raccontato che intorno a mezzogiorno era stato costretto a fare i conti con un branco di cani randagi, uno dei quali aveva cercato di morderlo, strappandogli parte del pantalone e facendolo finire a terra. Ed ha aggiunto che uno zio era fortunatamente intervenuto a salvarlo. Sull'episodio indagano i carabinieri.


Il triste episodio, che fortunatamente non ha avuto risvolti drammatici, è solo l’ultimo atto di una vicenda che i cittadini di questa comunità, civilmente e nel rispetto dei ruoli, hanno cercato in ogni modo di prevenire. Risalgono infatti ai mesi estivi le numerose segnalazioni fatte all’Ente Comunale ed alla Polizia Municipale, culminate con una raccolta firme, consegnata all’Ufficio Protocollo del Comune in data 8 Agosto 2008, in cui si chiedeva “l’attivazione di tutte le misure e di tutti i servizi non punitivi, utili alla soluzione del problema randagismo” che aveva assunto dimensioni preoccupanti.
Qualche giorno più tardi è seguita l’ennesima denuncia di un privato cittadino, residente nello stesso quartiere di Via Cretazzo, che sfortunatamente ha subito l’uccisione di 30 galline ad opera di un branco di cani randagi. Una catena di eventi che avrebbe dovuto spronare il Comune, il Sindaco e la Polizia Municipale ad un intervento (non punitivo) atto a prevenire ulteriori danni alle persone e agli stessi animali, ma ad oggi nulla è stato fatto. Crediamo ormai che la misura sia colma, che sia arrivato il momento che un Ente, un Sindaco, una Polizia Municipale comincino a fare il loro dovere!
Il sottosegretario al Welfare, con delega alla Salute, On. Francesca Martini ha affermato al riguardo: "Esiste una responsabilità dei sindaci che debbono applicare le norme esistenti contro il randagismo, come l'obbligo di chip per tutti gli animali e le disposizioni sui canili sanitari".
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