Dopo la manifestazione svolta martedì scorso a Ceppaloni capoluogo, questa mattina alle 10.45 avrà luogo alla frazione San Giovanni in piazza dei Martiri, la Santa messa officiata da Don Robert, a cui seguirà alle ore 11.15 la cerimonia commemorativa alla presenza del sindaco, dell’Amministrazione e delle associazioni “Combattenti e reduci” e “Artiglieri d’Italia”. Mentre, alle ore 11 a Beltiglio, nella chiesa ‘Maria Santissima del Rosario’ si terrà la Santa messa officiata da don Luigi Lo Viscovo, per poi svolgere la cerimonia commemorativa alla presenza, oltre che dell’Amministrazione comunale anche delle associazioni presenti sul territorio e degli alunni delle scuole dell’infanzia e primaria di Beltiglio.
A sottolineare la necessità di ricordare e conservare le tradizioni che negli anni hanno caratterizzato questa data è l’assessore alla Cultura, Rinaldo Cavaiulo.
“Come ogni anno – spiega Cavaiulo - si svolgerà il tradizionale rituale dell’appello, che consiste nell’appello nominale dei caduti di tutte le guerre così come sono scritti nell’elenco sul marmo alle spalle del monumento dei caduti in piazza dei Martiri. L’appello in passato veniva fatto da qualche anziano che aveva partecipato alla guerra, ma adesso viene svolto da un rappresentante dell’istituzione. I presenti, in un religioso silenzio, ad ogni nominativo rispondono ad alta voce ‘presente’ affinché queste persone possano essere presenti almeno nell’immagine della nostra comunità, per la quale hanno saputo e voluto sacrificare la loro vita. Invece, - prosegue l’assessore - altra tradizione tipica di questa frazione prevede che le immagini dei caduti delle guerre vengano portate in piazza durante la processione. Rituale che prima veniva svolto dalle mamme dei caduti e rappresentava un momento estremamente commovente. Oggi, pur non essendoci più tutte le mamme è cura della comunità portare avanti il ricordo esponendo le foto di questi giovani eroi presso il monumento dei caduti”.
Ed ancora, Cavaiulo rende noto che “a Beltiglio, dove saranno presenti anche gli alunni della scuola, per l’occasione i ragazzi reciteranno poesie di riflessione sui valori del 4 novembre e la cerimonia terminerà con il canto dell’inno nazionale”.
In conclusione, Rinaldo Cavaiuolo evidenzia: “Tali manifestazioni, al di là del fatto simbolico, per quanto mi riguarda hanno un valore intrinseco molto forte ed educativo per le nuove generazioni. Certi, che la memoria storica sia componente basilare per il progresso civile, culturale e sociale di un popolo, e che la tenace volontà comune di operare alle luce di questi ideali rappresenti la condizione necessaria per il raggiungimento di una pace vera e duratura”.