di Carmine Tranfa
Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto legge n. 23 dell’8/04/2020, si sono aperte le porte, a favore di possessori di partita I.V.A., stremati oltre che psicologicamente, anche economicamente dal coronavirus. Gli stessi possono ottenere, un prestito vantaggioso dagli Istituti di credito. Finalmente un po’ di luce in fondo al tunnel e un “respiro senza mascherina”.
Modalità operative per riscuotere il prestito nel minor tempo possibile.
L’art. 13 lettera M del D.L. n. 23/2020 ha previsto l’erogazione di finanziamenti fino ad Euro 25.000,00 (venticinquemila/00) a favore di piccole e medie imprese e di persone fisiche esercenti l’attività di impresa, arti o professioni, la cui attività è stata danneggiata dall’emergenza covid-19. Il finanziamento è garantito al 100% dallo Stato ed è erogabile senza alcuna valutazione nel merito del credito. Il governo ha inteso concedere un “prestito sprint”, senza alcun rischio per gli Istituti di Credito (banche, casse rurali, ecc.).
Il richiedente il prestito avrà l’onere di corredare alla richiesta, la seguente documentazione:
L’importo del prestito non può essere superiore al 25 per cento dell’ammontare dei ricavi dichiarati per l’anno di imposta 2019. Il soggetto beneficiario dovrà restituire la somma non prima di 24 mesi (due anni) dall’erogazione.
Il prestito, rateizzato, dovrà essere rimborsato entro i successivi 6 (sei) anni ossia fino a 72 mesi, con interessi minimi, attesa l’assenza di rischio per gli intermediari finanziari.
Pertanto il “respiro complessivo” è di otto anni per la restituzione del prestito.
A mio giudizio, non bisogna perdere questa occasione. Chi ritiene di possedere i requisiti richiesti dalla Legge, SI AFFRETTI!