di Carmine Tranfa
L’Italia è uno splendore rappresentata da tanti piccoli Comuni, fieri della propria storia ed orgogliosi delle tradizioni che però hanno urgente bisogno di essere valorizzati. Solo in questo modo la bellezza può diventare ricchezza.
Dal rilancio dei piccoli Borghi può partire il nuovo RINASCIMENTO dell’Italia post-covid. Soltanto in questo modo i Centri Storici potranno salvare il Paese dalla “globalizzazione” che può causare danni incalcolabili all’intero pianeta, come, purtroppo, la pandemia (ancora in pieno vigore), ha dimostrato.
Ormai i piccoli Comuni si stanno estinguendo, nella generale indifferenza degli Organi Istituzionali competenti. La valorizzazione del patrimonio storico e culturale dei Borghi Antichi può rappresentare il nuovo volano dell’economia. Basta considerare che il 73 per cento dei Comuni è popolato da meno di 5.000 abitanti. Negli ultimi anni lo “spopolamento” è diventato un’emergenza nazionale. Su 8.000 Comuni ben 5.564 sono quelli con popolazione inferiore a 5.000 abitanti. Ebbene lo Stato, con la legge n. 158 del 6 ottobre 2017, ha inteso “riqualificare e recuperare i Centri Storici dei piccoli Comuni” istituendo un FONDO “ad hoc” con una dotazione di 10 milioni di euro per il 2017 e 15 milioni di euro dal 2018 al 2023, per un totale, in sei anni, di euro 160 milioni. Una cifra irrisoria che certamente non porterà all’inversione di tendenza, auspicata dai Comuni, ma che, comunque costituisce un segnale importante per la rinascita dell’economia locale, che va attuata, soprattutto, attraverso un turismo di “qualità” e la riscoperta di antichi mestieri (artigianato, impresa agricola, ecc.), ormai abbandonati.
E , ALLORA, CHE FARE?
Trovo molto interessante l’iniziativa promossa da molti piccoli Centri di vendere le case ad 1 (un) euro. Ovviamente non è sufficiente rinunziare ad un caffè al bar per diventare proprietario di una casa. I Comuni interpongono un paletto ben preciso ossia che i nuovi proprietari si impegnino a dare inizio, entro un termine stabilito, a pena di nullità del contratto, ai lavori di ristrutturazione e recupero, per ridare vita agli immobili ed ai luoghi dove sono ubicati. Trattasi di case abbandonate da tempo che i proprietari considerano solo un peso in quanto, sulle stesse, devono pagare l’IMU come seconda casa (il massimo dell’aliquota d’imposta applicabile), oltre ad eventuali responsabilità (anche penali) per danni arrecati a persone o a cose. In tale contesto il proprietario si convince a donare il bene al Comune, atteso che le spese di registrazione sono a carico del donatario ossia del Comune stesso. L’Ente Locale, mediante un BANDO PUBBLICO, mette in vendita gli immobili acquisiti per donazione al prezzo irrisorio e simbolico di 1 (un) euro.Il nuovo acquirente, che ha pagato il bene per un euro, dovrà accollarsi solo le spese notarili e di registrazione dell’atto (che sono minime), nella considerazione che il valore dell’immobile è pari ad 1 (un) euro, oltre alla sottoscrizione di una polizza fideiussoria del valore di euro 5.000. Questo intelligente sistema di vendita, in relazione allo scopo che si prefigge di raggiungere, sta conseguendo risultati meravigliosi. Basti pensare, per esempio, che due Comuni della Sicilia (Sambuca e Gangi), grazie ad un servizio della CNN (emittente televisiva degli Stati Uniti d’America) e Zuncoli (Avellino) sono balzati sulle prime pagine di tutta la stampa internazionale che ha ritenuto “geniale” la vendita di case ad 1 (un) euro.
I tre bellissimi piccoli Borghi hanno ricevuto richieste di acquisto di abitazioni da tutto il Mondo. Il risultato è notevole, anche in termini economici, nella considerazione che il recupero dei Borghi d’Italia può valere due miliardi di euro (stima fatta dall’Ordine degli Architetti Nazionale), come valorizzazione del patrimonio immobiliare, spazi ed indotto vario (artigianato, imprese agricole, bar, ristoranti, pub, alberghi - anche diffusi - nel Centro Storico, ecc.). E’ del tutto evidente che il Comune di Ceppaloni ha tutte le carte in regola per ricorrere a questo “ingegnoso” sistema. Solo in questo modo si potranno riscoprire le bellezze delle campagne, degli angoli più misteriosi ed intriganti di una terra che sintetizza un pezzo pregevole della bella Italia, anche nella constatazione della sua felice ed invidiabile posizione geografica. Il Comune di Ceppaloni offre scorci indimenticabili, cibi genuini, vini eccellenti e, soprattutto, una cultura storica da conservare nella memoria e tramandare ai posteri.
E’ necessario tenere in considerazione che, anche a causa del covid-19, c’è una forte attrazione di persone verso i piccoli Centri Urbani. Gli Italiani abbandonano le città per godersi la pace e la tranquillità degli ANTICHI BORGHI.
Spero di non rimanere, come al solito, inascoltato.