Poter trascorrere oltre dieci giorni con l’intera famiglia, visto che le mie figlie si trovano, per lavoro, lontano da Ceppaloni, è stato qualcosa che ha reso estremamente felici me e mia moglie
E’ stata una vacanza splendida trascorsa a S. Martino di Castrozza, località turistica e sciistica del Trentino che si trova a circa 1600 metri. E’ un piccolo paese situato in una vallata circondata dalle Dolomiti( patrimonio dell’umanità), a pochi km dal famoso passo Rolle, 2000 metri di altezza, dove tante volte i “grimpeurs” del giro d’Italia hanno dato battaglia per la conquista della maglia rosa e, quindi, della vittoria finale.
La cima più alta è quella di Vedaza con i suoi 3196 metri. Solo una volta, con la cabinovia, sono andato a vedere le piste dove le mie figlie sciavano, ed è stato più che sufficiente per decidere che restare al campo – base, 1600 metri, era molto più saggio. D’altra parte le strutture per i piccoli non mancavano nel paese che è costituito da circa 600 abitanti, ma con decine e decine di alberghi, ristoranti e negozi.
In cima vi era un cielo terso e un sole che con i suoi raggi rendeva ancora più magnifica una natura incontaminata che si rivelava in tutto il suo splendore.Abbagliato da tanta bellezza, un po’ come i bambini che ragionano in maniera transduttiva, sei preso da un senso di armonia e di pace che ti porta a ritenere che il sublime dello spettacolo della natura possa avere un effetto catartico anche sullanatura dell’uomo.
Ma è un momento, solo un attimo fuggente, perché la “preghiera laica dell’uomo moderno”, come Hegel definiva la lettura dei giornali (la TV, con Peppa Pig, Barbapapà et alia diventa proprietà della nipotina) , ti riporta nella triste e trita realtà che appartiene non solo al “Palazzo”, in quanto sembra essere diventato un tratto distintivo delle “ genti del paese la dove il si suona”, per dirla con Dante. La casta imperversa dappertutto: vitalizi, Family fond, nel quale vengono accantonati i soldi per i vitalizi(milioni d’euro), pensioni d’oro e chi più ne ha più ne metta. I sindacati proclamano assemblee per discutere, ma dove erano quando le indennità le pensioni, i vitalizi aumentavano in maniera esponenziale; “ in effetti, dice la consigliera della SVP, Rosa Talhee Zelger, le cifre sono molto impressionanti. I trentini sono scesi in piazza indignati contro una classe politica che ha pensato soltanto ai propri interessi anche quando una crisi economica senza precedenti ha provocato morte e grandemiseria. Pare che dalla Sicilia a Trento, a Bolzano, la casta sia accomunata da un unico interesse: resistere, resistere, resistere per non perdere posizioni di privilegio.
Un interrogativo: ma non sarebbe il caso,oggi, di abolire regioni e provinceautonome, a statuto speciale? A che servono e, soprattutto, a chi servono? La Sicilia non è un altro esempio di una Regione che è speciale, certamente, ma per sprechi ,clientelismo, malversazione? Il tempo è volato, la vacanza è finita, ma ciò che, probabilmente, non avrà mai fine è il ritenere che, anche in democrazia, possano esserci privilegi acquisiti una volta per tutte e perciò non più negoziabili.
Ma l’interruzione(occupazione dell’aula?), da parte dei manifestanti trentini, dei lavori dell’ assemblea provinciale dovrebbe mettere in serio allarme la classe politica.
Beniamino Iasiello