Luigi Parente, nipote del Luigi che fu vice sindaco nella Giunta Comunale nominata dal Prefetto nel mese di Luglio del 1944, conserva una serie di documenti, alcuni molto vecchi (1820), che riguardano atti privati che attestano lo status di “Possidente” della famiglia. Interessante risulta, invece,una lettera autografa del nonno che evidenzia in maniera drammatica lo stato dei rapporti tra i componenti della Giunta all’indomani della caduta del fascismo.Di quella prima Giunta comunale Costanzo Barone era Sindaco e Luigi Parente ne era il Vice.
Tra i primi atti dell’Amministrazione vi fu la delimitazione dei confini intercomunali: atto obbligatorio ai fini del “Censimento per la Ricostruzione Nazionale”che non pregiudicava i confini già esistenti, d’altra parte le norme di diritto pubblico allora vigenti non prevedevano affatto la determinazione dei confini all’interno dello Stesso Comune. Però, la Giunta Provinciale teneva presente, nel determinare i consiglieri spettanti a ciascuna frazione, i confini esistenti tra le frazioni.
La questione, facilmente superabile, fu esasperata a tal punto da … far subordinare dai Componenti della Giunta Municipale ogni interesse della collettività amministrata ai motivi particolaristici delle singole frazioni … gli Assessori comunali hanno trascurato tutti i doveri derivanti dalla carica e si sono messi nelle condizioni di non poter più amministrare la civica azienda. (dalla relazione del Commissario Prefettizio del 20 Luglio 1944)
Infatti, l’approvazione dei confini, a maggioranza, comportò il blocco di qualsiasi attività amministrativa: non approvazione del bilancio per l’esercizio in corso (per cui non fu possibile richiedere il contributo integrativo da parte dello Stato, di cui il Comune aveva estremamente bisogno), la mancata ratifica dei Ruoli delle imposte comunali e, soprattutto, la mancata revisione delle liste elettorali sia generali che di sezione.
E’ In questo clima politico, fortemente deteriorato, immagine di vecchie e mai sopite rivalità, che nasce l’idea della sfida a duello da parte di Luigi Parente.
Riporto la lettera con la qualeil Vice Sindaco comunicò ad Antonio Lonardo e Angelo Iasiello di essere stati scelti quali padrini della sfida lanciata al Sindaco:
Ceppaloni,10 Settembre 1944
Signori: Rag. Antonio Lonardo
Prof. Angelo Iasiello
Il sottoscritto Luigi Parente di Fedele nella sua qualità di Vice Sindaco del Comune, nomina vostra Signoria a padrini di una partita d’onore con il Sig. Sindaco di Ceppaloni Geom. Costanzo Barone.
Dà ampia facoltà circa la scelta del posto, ora ed altre formalità.
L’arma prescelta è la pistola.
Con Ossequi e ringraziamenti
Vostro
Luigi Parente
Questo succedeva quando la politica era passione accesa, (forse, troppa) e l’onore, la dignità beni da preservare sopra tutto e tutti.
Appena settanta anni e sembra essere svanita sia la passione che la dignità, che, oggi, sono diventate una merce alla mercé ( mi si perdoni il calembour) del migliore offerente.
Chiaramente la sfida all’ “OK Corral” non avvenne, ma, alcuni mesi dopo, il Sindaco inviò le proprie dimissioni al Prefetto e non partecipò più ai lavori della Giunta sino alle elezioni amministrative che si tennero nel mese di Ottobre del 1946.
Beniamino Iasiello