Mentre scrivevo l’ultimo degli articoli relativi all’indagine sugli over 65 del Comune di Ceppaloni, è stato pubblicato dall’ISTAT il “Rapporto annuale” relativo al 2016 che descrive la situazione dell’Italia: è il paese più anziano tra quelli europei col suo 22,7% di over 65. Il nostro Comune, sostanzialmente, è in sintonia col dato nazionale: una percentuale alta di anziani e un forte decremento della natalità di cui l’Italia detiene l’indice(1,27%) più basso d’Europa: con 474. 000 bambini nati, il saldo di quest’anno è stato negativo per ben 134.000 unità.
Interessante il rapporto perché per la prima volta la società italiana è stata letta con categorie completamente nuove: scompaiono le classi che avevano caratterizzato il XX secolo, borghesia e classe operaia vengono sostituiti dai gruppi sociali che partono dalle famiglie a basso reddito con stranieri sino ai benestanti (pensionati d’argento, impiegati e classe dirigente). La popolazione anziana aumenta sempre di più e gode di ottima salute, tanto che il Presidente dell’ ISTAT si chiede se ha ancora senso considerare come limite dell’età anziana i 65 anni. Sono in forte aumento le diseguaglianze e “l’ascensore sociale” pare si sia bloccato. inoltre , fatto strano, per i minori, i cui genitori sono disoccupati o hanno stipendi bassi, la povertà relativa è salita dall’11,7 al 19,6 nel periodo 1992 – 2014, mentre per gli anziani è diminuita passando, nello stesso periodo, dal 16,1 al 9,8.
Continuiamo il nostro percorso riguardante gli anziani del Comune della frazione di Beltiglio dove
gli over 65 sono: n.299 di cui M. n.132 F. 167
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Beltiglio residenti M. F. C. Umberto 9 6 3 V. Appia 11 6 5 Catalani 13 7 6 Cataudi 3 1 2 Confini 13 6 7 Cortoffo 9 3 6 Cuonti 9 1 8 Lenguecane 6 3 3 Maielli 11 4 7 Manni 13 4 9 Marotti 3 1 2 Martini 8 4 4 M Alfieri 4 3 1 Masseriola 11 7 4 Mignoni 8 4 4 Penni 1 0 1 Petrara 21 8 13 Pizzirussi 26 12 14 Porcari 4 2 2 Provinciale 38 18 20 V. Roma 24 11 13 Streppe 4 2 2 Testi 24 11 13 Trocchia 9 3 6 Varricchi 3 1 2 Zerelli 10 3 7 V.Volpicelli 3 1 2 Vico 1° Zerelli 1 0 1 |
Suddivisione per fasce d’età
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65 - 69 - 70 - 74 - 75 - 79 -------------------------------------------------------------- 104 53 54 80 - 84 - 85 - 89 - 90 - 94 - 95 - 100 44 33 8 3 |
Beltiglio risulta essere la frazione del Comune maggiormente popolata e non soltanto rispetto agli over 65. Infatti i residenti complessivi della frazione rappresentano circa il 30 % dei residenti totali del Comune.
E anche rispetto al 1956, anno di riferimento già preso in esame precedentemente, Beltiglio contiene il calo dei residenti:
Beltiglio 1956: residenti n. 1943
Beltiglio 2016: residenti n. 1426
Ceppaloni e S. Giovanni messi insieme!
I nati dal 2000 sono 210, una percentuale maggiore di Ceppaloni e S. Giovanni; il 2016, con appena 5 nati ha evidenziato un’inversione di tendenza rispetto al passato. Comunque migliore del 2015 dove risultano registrate solo due nascite.
Il grande numero di residenti deriva dal fatto che della frazione fanno parte molte contrade e tutte abbastanza popolate: Pizzirussi oltre 100 residenti, Trocchia circa 100 , oltre 150 lungo la Provinciale Petrara oltre 100, Manni quasi 80: da sole assommano, quasi, all’intero numero di residenti che esprimono le tre frazioni di Barba, S. Croce e Tufara. Senza contare altre località come I Testi con circa 150 residenti, Via Roma oltre 100.
Sono molte le cause che hanno determinato tale divario nel Comune e tutte, forse, da cogliere nel passato: ma ciò esula da questa indagine che si propone soltanto di fornire dei dati molto generali e parziali sullo stato del Comune.
In ogni caso importanti per chi, nel tempo, voglia compararli per rendersi conto delle trasformazioni avvenute nel Comune.
Credo che sia necessario, però, una nuova toponomastica per il Comune: al di là della famigerata Via Lenguecane, esiste un Corso Umberto e una Piazza Umberto, una via dell’Impero, una “via 28 Ottobre”( data della marcia fascista su Roma!!!), una via Croce e una via Santa Croce, due “Ripabianca” , due Via Roma, una via Appia che rientra nella frazione Beltiglio, un’altra che fa parte di S. Giovanni ed un’altra ancora che fa parte di Tufara!
Ma soprattutto manca qualsiasi indicazione che indichi il nome delle strade, anche, se ricordo bene, di quelle relative alle Piazze centrali del Comune.
Una nuova toponomastica, a mio avviso, non dovrebbe dimenticare di intitolare delle strade anche alle donne così da valorizzare il contributo che esse hanno dato per la costruzione della società.
Beniamino Iasiello