“L’uomo è ciò che mangia”(1)
Viviamo in una società dove si evidenziano forti contraddizioni in tutti i settori: dall’isolamento dell’uomo che affida le parole e gli stati d’animo ai social network dove la parte più vera dell’essere umano scompare, alle enormi divergenze fra paesi ricchi e paesi poveri. Da un lato assistiamo a bombardamenti di programmi televisivi dove vengono presentati cibi gustosi e ipercalorici, dall’altro modelli di uomini e donne dal fisico scultoreo che rimandano a diete sane ricche di frutta e verdura. In questa triste realtà sono i giovani soprattutto a farne le spese, troppo spesso confusi da questa ambivalenza e costretti a scegliere tra due possibilità , dove qualsiasi decisione comporta la rinuncia e la frustazione per un piacere mancato.
In questo modo i ragazzi vivono il cibo come un senso di colpa e ricorrono a diete drastiche, ore e ore di palestra che possono portare a gravi disturbi alimentari come l’anoressia e la bulimia. A volte consumare molti cibi calorici può diventare un rifugio per problemi e preoccupazioni della nostra vita : mangiamo per dare sfogo alla rabbia, al dolore usando il cibo come “anestetico emozionale”.
Fin dalla più tenera età il cibo assume la funzione di premio-punizione, si premia il bambino bravo con una caramella e gli si vietano le leccornie se non si comporta bene. Ma è soprattutto nell’età adolescenziale che il cibo diventa fenomeno di trasgressione, un mezzo per disobbedire ai genitori con l’intento di sganciarsi dal nucleo familiare, per affermare l’io …..mangiando “cibi spazzatura”.
Per contrastare questo fenomeno è nato sCOOL FOOD , un progetto innovativo per una corretta alimentazione nei giovani, nato dalla adesione della Fondazione Monte dei Paschi di Siena al protocollo di Milano promosso dalla Barilla Center for Food and Nutrition Foundation. L’intento è quello di fornire agli studenti di tre gradi scolastici (primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado) gli strumenti per un consumo consapevole dell’alimentazione, corretti stili di vita, formando in questo modo i futuri consumatori e professionisti che scriveranno le politiche di sviluppo del proprio territorio, del proprio paese. Il progetto pilota è iniziato nella regione Toscana ma con l’intento ambizioso che si possa attuare, in un prossimo futuro, a livello nazionale garantendo ai giovani un futuro sano e felice .
“Nulla sarebbe più faticoso che mangiare e bere se Dio , oltre che una necessità , non ne avesse fatto un piacere”
Credo che sia proprio in questa massima di VOLTAIRE il segreto per vivere felici : mangiare bene ma con il gusto di farlo.
(1) Citazione del filosofo tedesco Ludwig Andreas Feuerbach
Eufemia Mollica

