… quando gli emigranti eravamo noi
Jon Leto parte tre volte per la … Merica Bona: la prima per vendetta per trovare gli assassini del padre, la seconda per cercare lavoro quando si rende conto che la campagna rende poco e le “parrere” di zolfo producono solo lutti e sofferenze, la terza per amore di una donna fatale Norma Jean, la futura Marilyn Monroe che amerà tutta la vita “Si ama veramente una sola volta nella vita” le dirà in uno di quei rari incontri appassionati con l’amata. Da questo amore cosi totalizzante ed esclusivo nasce l’assenza di Jon dalla vita dei figli … mio padre è stato assente perché nella sua vita ha continuato a sperare di rivedere Norma anche dopo la sua scomparsa: per lui non era morta veramente, a morire era stata Marilyn Monroe, dirà Carminuzzo Leto il primogenito di Jon.
Il romanzo di Carmine Abate ci riporta indietro di un secolo: è la storia di quattro generazioni, una saga familiare, la narrazione è in una prosa originale, un lessico unico che unisce le meraviglie dell’Italia del sud con la lingua arbereshe (origine albanese) …anni zuccherigni. Si mi hanno lasciato in bocca un frullato di bottafichi e cachi alla vaniglia, i miei frutti preferiti inzomma il sapore della cuntentizza”
Quante emozioni e ricordi ha scatenato in me questo romanzo che trovo uno dei migliori degli ultimi tempi e mi ha richiamato alla tematica del “Sabato del Villaggio” di Giacomo Leopardi in cui si assapora il tempo come attesa. Non è quello che viviamo ma quello che verrà , il piacere umano consiste nel futuro.
Oggi in cui l’animata discussione sugli immigrati tende a soppiantare la memoria dolorosa dell’emigrazione storica degli italiani avvenuta tra l’ottocento ed il novecento, il libro di Carmine Abate torna particolarmente pertinente e attuale.
Una particolare menzione va alle figure femminili che vengono fuori in maniera così prepotente in questo appassionante romanzo: Shirley la moglie americana di Carmine Leto che si erge come una mater familias che si amalgama con gli abitanti di Hora tanto da diventare una di loro. Scila, come la chiamano gli abitanti del luogo, usa un linguaggio nuovo, un miscuglio tra la lingua americana e arbereshe. Norma che amerà con passione Jon ma sembra correre verso un destino già segnato perché innamorata sempre di Jon … custodirà questa storia d’amore nel suo cuore come un talismano segreto. Marilyn invece vive in un modo di bugie: non ama nessuno veramente, nemmeno se stessa.
Eufemia Mollica

