Il paradosso: Amministratori invitati a dimettersi per non aver dichiarato il dissesto dell’Ente
Il manifesto apparso in questi giorni riporta affermazioni imprecise e fuorvianti, che dimostrano una conoscenza approssimativa dei documenti contabili e delle dinamiche amministrative.
È necessario fare chiarezza, con i numeri reali e i fatti.
Il disavanzo accertato al 31/12/2024 è pari a 1,9 milioni di euro, a cui si aggiunge un accantonamento di 200.000 euro.
I 2,7 milioni di euro citati nel manifesto rappresentano il disavanzo originario ricostruito dall’Ente nel 2022, come base del Piano di riequilibrio pluriennale.
Contrariamente a quanto affermato, non esiste l’“approvazione con riserva†da parte della Corte dei Conti. La Corte ha approvato regolarmente il Piano, riconoscendo la coerenza e la sostenibilità delle misure adottate dall’amministrazione.
In tre anni sono stati recuperati circa 1 milione di euro, senza compromettere i servizi, senza gravare sui cittadini e agendo con determinazione.
A scanso di equivoci, è opportuno chiarire che risanare i conti significa per prima cosa pagare le tasse locali.
Sì, per quanto sembri inconcepibile per qualcuno, soprattutto per qualcuno sempre pronto a scrivere, i tributi comunali servono proprio a coprire spese e debiti accumulati nel tempo.
I bilanci non si risanano con gli slogan, con gli articoli sensazionalistici, ma con scelte coraggiose e anche impopolari.
Quanto all’augurato ritorno ai “fasti del passatoâ€, ricordiamo che l’ultimo dissesto finanziario del Comune di Ceppaloni risale agli anni ‘90 proprio sotto l’amministrazione guidata da Clemente Mastella, allora Sindaco.
Altro che nostalgia: quello fu l’inizio di una lunga e difficile risalita.
Proporre oggi il dissesto come “soluzione†– a Piano approvato e percorso già avviato – è una dichiarazione che dimostra irresponsabilità politica e totale disinteresse per le conseguenze su cittadini.
Il dissesto comporta tagli, blocchi e ricadute pesanti su famiglie e imprese, oltre a chiudere la porta a qualsiasi investimento futuro.
Invitare gli amministratori a dimettersi per NON AVER DICHIARATO IL DISSESTO è un vero e proprio paradosso!
Mai si è visto che un mancato fallimento, per cause NEANCHE IMPUTABILI AGLI ATTUALI AMMINISTRATORI (come giustamente ammesso anche nel manifesto citato) possa essere causa di dimissioni!
Tutti i dati citati e le informazioni relative al Piano di Riequilibrio e ai rendiconti sono pubblici e consultabili sul sito istituzionale del Comune di Ceppaloni.
Chiunque può verificarli: trasparenza e verità sono alla base dell’azione amministrativa.
L’amministrazione comunale ha scelto la strada più seria: quella della verità nei conti, del risanamento progressivo e della responsabilità .
Chi oggi cavalca la polemica con slogan infondati e dati distorti dimostra solo mancanza di competenze contabili, scarsa memoria storica e nessuna proposta credibile per il futuro.
I cittadini meritano verità , serietà e continuità , non nostalgie infondate né proclami senza fondamento.

