4/3/43 – 4/3/2012
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In certe occasioni si corre il rischio di cadere nella facile retorica e nel sentimentalismo più melenso. Ci sono personaggi che fanno parte dell’immaginario collettivo, per cui ritieni che essi siano fuori dal tempo e non possano essere sfiorati dallo scorrere delle stagioni. Sono quelli che con la loro arte, hanno alleviato le nostre ambasce e paturnie, hanno fatto riflettere e sorridere accompagnando il percorso di vita di tante generazioni con musiche, canzoni , poesie che resteranno nella storia della musica italiana e nel cuore di tantissima gente che ha amato il piccolo grande uomo del mondo musicale italiano.Voglio solo dire:
GRAZIE LUCIO
e riportare, tra le tante bellissime canzoni,i alcune strofe che per intelligenza, sensibilità , sono certo, racchiudono l’intero suo mondo.
Da “ Come è profondo il mare”
E’ chiaro che il pensiero dà fastidio
Anche se chi pensa è muto come un pesce.
E come pesce è difficile da bloccare
Perché lo protegge il mare
Come è profondo il mare
Come è profondo il mare
Certo
Chi comanda
Non è disposto a fare distinzioni poetiche
Il pensiero come l’acqua non lo puoi bloccare
Non lo puoi recintare
Così stanno bruciando il mare
Così stanno uccidendo il mare
Così stanno umiliando il mare
Così stanno piegando il mare.
Da “ Caruso”
… Ma quando vide la luna uscire da una nuvola
Gli sembrò più dolce anche la morte
Ti volti e vedi la tua vita come la scia di una elica
Ma si, la vita che finisce, ma lui non ci pensò più tanto
Anzi si sentiva già felice e ricominciò il suo canto.
Una lucida analisi, la prima, del potere che teme un pensiero libero e non condizionato per cui tende a mortificarlo, limitarlo,“distruggerlo”, mentre” Caruso” tocca le corde più intime dell’animo umano tanto da sentirle vibrare. Ragione e passione, i due termini che racchiudono la complessità umana che Lucio Dalla ha saputo cogliere nelle sue infinite sfaccettature.
Beniamino Iasiello
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