Tanto tuonò … che piovve!
Finalmente il nove Gennaio, alle ore 18, presenti tutti i consiglieri, si è tenuto il Consiglio Comunale che,più, volte, era stato disertato in queste ultime settimane. Oramai, i navigatori di Ceppaloni.info già sanno che si trattava di un Consiglio un po’ speciale perché, oltre che essere aperto agli interventi del pubblico, riguardava il progetto finanziario relativo alla costruzione dei loculi e delle cappelle cimiteriali sul quale erano stati avanzati molti dubbi e che non sono scomparsi, in verità , alla luce delle conclusioni del Consiglio Comunale, voluto dal Sindaco, dott. Claudio Cataudo, ma, soprattutto dal Presidente del Consiglio cav. Giuseppe Fantasia, che interpretando correttamente lo “Statuto del Comune” aveva già più volte convocato il Consiglio al proposito.
Approfittando di questo dibattito“cimiteriale”, voglio raccontare una storia che ci rimanda indietro nel tempo e, precisamente, all’11 Maggio del 1947. Quel giorno, il Consiglio Comunale di Ceppaloni deliberò il regolamento per la costruzione dei primi loculi nel cimitero comunale. L’esigenza nasceva dalla necessità di disciplinare le sepolture in maniera decorosa … ed anche redditizio per il Comune … visto che non tutti i privati erano propensi a servirsi dell’ossario comune per i resti mortali provenienti dalle esumazioni periodiche che venivano fatte. Visto lo stato in cui versava il cimitero. si ritenne necessario costruire sui muri di cinta del camposanto dei loculi ( ancora oggi esistenti) che dovevano essere realizzati dai cittadini interessati,previo un corrispettivo fissato dal Comune per ottenere la concessione dello spazio necessario che fu così determinato: m.1,20 di lunghezza, cm. 0,80 di profondità e cm. 0, 70 di altezza, mentre l’ossatura perimetrale doveva essere eseguita in cemento armato con uno spessore di cm.20 cm., e, inoltre, la costruzione non doveva compromettere la staticità dei loculi sottostanti, sovrastanti e laterali . Fu nominata una commissione di cui faceva parte il Sindaco, geom. Costanzo Barone , l’ing. Valerio Catalano e il Geometra Ciriaco Parente che avrebbero espresso motivato parere in relazione al rispetto della estetica del cimitero e del rispetto delle norme per eseguire i lavori. Il consiglio deliberò che la costruzione,per salvaguardare l’estetica del luogo sacro, a partire dal piano terra, non potesse superare i tre ordini, cioè, tre loculi,uno sopra l’altro, per i quali i richiedenti avrebbero dovutoalligare alla domanda, oltre al progettino, anche la quietanza della tesoreria comunale di lire 2000 per i loculi di prima fila( a terra), di lire 5.000 per i loculi di seconda fila( in mezzo) e di lire 4.000 per i loculi di terza fila( in alto). La costruzione del loculo deve essere portato a termine entro tre mesi dalla data di concessione e dello spazio richiesto, fatta dal Comune, con le eventuali modifiche prescritte dalla commissione. Infine la concessione veniva rilasciata per una durata di dieci anni e Il concessionario aveva l’obbligo di stipulare col comune regolare contratto di cessione con tutte le spese a suo carico … detto contratto costituisce il solo titolo riconosciuto per la legittimità di possesso del loculo. Trascorsi dieci anni, il possessore del loculo, o i suoi eredi, avevano l’obbligo di versare al comune, unatantum, però ogni dieci anni, i seguenti canoni: lire 20 per la prima fila, 50 per la seconda e 40 per la terza. Bisogna riconoscere che i nostri padri non lasciavano niente al caso e, in questa situazione,dimostrarono di essere dotati di molto buon senso: bonificarono una situazione di degrado igienico - sanitario che esisteva nel cimitero, offrirono un servizio importante alla Comunità ( non dimentichiamo che allora era l’unico cimitero esistente) e incassarono somme di danaro molto utili per un paese che economicamente versava in condizioni difficili. Il Comune dettòle regole a cui bisognava attenersi per la costruzione del loculo,era garante del contratto stipulato dal cittadino il quale aveva tutto l’ interesse a trovare un muratore che facesse risparmiare sul costo dell’opera e che eseguisse subito i lavori . Poche regole, chiare e garantiste per i cittadini che investivano i propri risparmi, così come dovrebbe fare qualsiasi Amministrazione che ha a cuore il benessere e l’interesse generale. A volte, conoscere il passato può aiutare ad essere più prudenti e attenti,a patto che si ricordi che esso non è mai “adorazione della cenere, ma custodia del fuoco”,come scriveva Gustav Mhaler.
Beniamino Iasiello

