Gruppo di Combattimento “Cremona”
Qualche tempo fa, ricevetti una telefonata da sig. Mariano Bocchini di S. Giorgio del Sannio. Non ci conoscevamo, ma il mio numero telefonico gli era stato dato da un amico comune. Avendo saputo dell’interesse che nutrivo per la storia del mio Comune, mi chiese notizie relative al “Gruppo di Combattimento Cremona”. Era la prima volta che sentivo parlare di tale evento, per cui stabilimmo di vederci a Benevento per approfondire questo episodio inedito della storia di Ceppaloni dopo dell’8 Settembre del 1943.
Durante l’incontro, mi informò che il 26 marzo 2011, a S. Giorgio del Sannio, era stato inaugurato il monumento ai caduti del “Gruppo di Combattimento Friuli” che si era costituito nel suo Comune il 19 Settembre del 1944. E nella ricerca che aveva effettuato, continuò, aveva scoperto che a Ceppaloni era stato di stanza il “Gruppo di Combattimento Cremona”.
In verità , rimasi stupito da ciò che mi raccontava perché nel paese nessuno mai ha parlato di tale avvenimento; ancora oggi, qualcuno ricorda che sia i soldati tedeschi che americani, in momenti diversi, si accamparono, per non molto tempo, nel nostro Comune, ma del “Gruppo di Combattimento Cremona” nessuno ne ha memoria.
La narrazione del sig. Bocchini è avvalorata da una dichiarazione, riportata nel libro “ Celebrazioni – Fondazione - Gruppo di Combattimento Friuli”, fatta dal sig. Nisio Pizzuti sottoufficiale del Gruppo Combattimento “Cremona”. Trascrivo alcuni passi della sua testimonianza :
“L’8 settembre ero a Pordenone. Dopo una decina di giorni dall’armistizio ero accampato con altri pochi commilitoni nelle campagne di Bagni di Tivoli, disseminata ancora di tedeschi in ritirata …
dopo circa un mese, da quando ero tornato dai miei, sui muri della mia città comparvero i manifesti del bando che richiamavano alle armi e mi presentai al Distretto militare di Frosinone. Da qui, con i camion, ci portarono a Ceppaloni in Provincia di Benevento dove trovammo altri reduci della “Cremona” provenienti dalla Sardegna e da Napoli. All’inizio eravamo in tutto una quarantina di unità … a Ceppaloni eravamo ben accetti ed instaurammo un buon rapporto con la popolazione del posto. Frequentavamo l’unico bar del paese quando, la sera, eravamo in libera uscita”.
Dopo qualche mese di addestramento con i fucili mitragliatori Thompson, il “Gruppo di Combattimento Cremona” si spostò ad Ascoli Piceno e poi a Bologna. Ma, soprattutto, combatté nel ravennate dove, insieme con il “ Gruppo di Combattimento Friuli”, liberò il paese di Alfonsine dai Tedeschi.
Proprio nel ravennate vi è un cimitero dove si trovano i “resti” dei Caduti del “Cremona”. Quando morì, il 15 febbraio del 1981, il Generale Clemente Primieri volle essere tumulato a Camerlona, Comune di Ravenna, insieme con quei giovani del “ Gruppo di Combattimento Cremona” che si erano sacrificati perché l’Italia diventasse una nazione libera e democratica: era stato il loro comandante dal 1944 alla fine della guerra.
Purtroppo, nel paese, relativamente a questo episodio, non è rimasta memoria orale, né scritta. Peccato, perché sarebbe stato interessante sapere se qualche giovane del nostro Comune aderì al “Gruppo di Combattimento Cremona”; inoltre, poter ricostruire volti e nomi di quei giovani, che lottarono per costruire una Italia migliore, sarebbe stato il modo migliore per onorarli.
Beniamino Iasiello


Commenti
RSS feed dei commenti di questo post.