Miscellanea
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- Creato Domenica, 04 Luglio 2010 17:21
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La difficoltà maggiore, in questa storia di separazioni, riguardava sempre la delimitazione dei confini tra Ceppaloni e Beltiglio. Problema arduo che nemmeno l’ufficio del Corpo Reale del Genio Civile( così come riportato nel libro di Carmine Porcaro), riuscì a risolvere in maniera chiara. Infatti, nella relazione del 1897, l’ufficio tracciò una linea intermedia per cui le borgate Manni, Mazzei, Penni, Porcari restavano a Ceppaloni, mentre le borgate Martini, Iantuschi e S. Angiolillo rimanevano a Beltiglio. Soluzione che non soddisfaceva né Ceppaloni né Chianche perchè  il capoluogo riteneva che la strada Giardelli fosse l’unico confine possibile ,mentre  la frazione era certa che il confine andava identificato col torrente Rotola. In effetti l’unica vera possibilità che Chianche ebbe di potersi separare risale al 1921(visto che era rientrata nel Comune la frazione di S. Giovanni) quando S. Leucio aveva espresso parere favorevole, ma la contropartita doveva essere quella di riconoscere nella strada Giardelli il confine tra il capoluogo e Chianche, anche se questa strada ,costruita nella seconda metà dell’Ottocento, forse, non poteva essere ritenuta il confine naturale, come insistevano i consiglieri comunali di Ceppaloni.
Fine della storia
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- Creato Sabato, 12 Giugno 2010 19:32
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Dal 1921, anno dell’ultima istanza di distacco da parte di Beltiglio, molti avvenimenti si sono verificati  in Italia:la marcia su Roma delle camicie nere di Benito Mussolini, il delitto Matteotti e l’inizio del regime fascista, la creazione dell’impero,i venti di guerra che da lì a poco avrebbero attraversato l’intera Europa erano quasi alle porte e ancora Ceppaloni continuava ad essere percorsa dai fantasmi e dall’ossessione di una frazione che non aveva per niente rinunciato a diventare frazione di un altro comune. Però, per sedici anni, le tensioni frazioniste sembravano essere state superate, anche per una politica accorta ed intelligente operata dagli amministratori. Ma “l’ansia di “libertà ” era troppo forte, per cui, Aquilia, diventata Beltiglio nel 1926,  ripresenta la domanda di distacco da Ceppaloni e, il 23 Dicembre del 1937 , il Commissario Prefettizio  di Ceppaloni , dott. Emilio Francione, esaminò la domanda che, a suo avviso, non risultava essere conforme alle disposizioni della legge comunale e provinciale.
Ogni cosa se ne va quando finisce il ciclo dell’etĂ
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- Creato Venerdì, 04 Giugno 2010 11:35
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Qualcuno dice che l’età della pensione è il tempo della fine dell’entusiasmo, delle passioni, della fantasia, dei sogni, delle aspirazioni della voglia di fare,in una parola: è la fine! Eppure, ritengo che questo periodo possa essere il più bello dell’intero arco della vita. Chi ha vissuto la propria vita in modo degno, non credo abbia motivi di dolersi per una vecchiaia che conduce anno dopo anno,giorno dopo giorno  alla fine della vita. Ogni cosa se ne va- quando finisce il ciclo dell’età , cantava Franco Califano e il sonno eterno fa parte del ciclo della vita che spalanca la porta dell’eternità o del nulla.  D’altra parte ogni età ha i suoi aspetti positivi e negativi e se è vero  che il procedere della vecchiaia ti avvicina al Grande Giorno, è pur vero che essa ti apre un mondo nuovo che nemmeno pensavi potesse esistere: riappropriazione e organizzazione del proprio tempo, assaporare nuovamente che cosa sia la “lentezza” rispetto ai ritmi caotici e assurdi di una società che freneticamente corre perchè ha smarrito la direzione.
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Prove di Federalismo fiscale!
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- Creato Venerdì, 28 Maggio 2010 19:10
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Dopo la separazione di S. Giovanni,  Chianche,  per un pò di tempo,  rimase tranquilla,  ma pensando alla  mossa giusta da giocare per potersi smarcare da Ceppaloni. Ci furono ancora problemi (28 Giugno 1911) di delimitazione territoriale perchè su reclamo di un cittadino,  di cui non è riportata l’identità ,  l’Ufficio Provinciale di Statistica modificò i confini ,  per cui fu necessario ricorrere alle due sezioni giurisdizionali del Consiglio di Stato,  perchè la ripartizione adottata danneggiava gli interessi dell’intero Comune non solo attualmente, ma anche in previsione di una possibile separazione della frazione Chianche dal capoluogo. Come si vede,  la segreta speranza di potersi separare da Ceppaloni non scompare mai,  pur sapendo i consiglieri che si era ridotta ad una tremula fiammella sul punto di spegnersi o già spenta.
I frazionisti divennero frazionati!
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- Creato Venerdì, 21 Maggio 2010 11:56
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Il distacco di S. Giovanni da Ceppaloni comportò un nuovo assetto territoriale, politico ed economico. Fu una vera rivoluzione dove Chianche, soprattutto, accusò una serie di forti contraccolpi per alcune decisioni, un po’superficiali( o volute?), secondo me,che il commissario Reale prese rispetto alla nuova realtà del Comune. Infatti, Chianche si rese conto che il nuovo contesto avrebbe comportato un ruolo primario del capoluogo nel determinare la vita politica ed economica del nuovo Comune, per cui il consigliere Angelo Catalano, , propose al consiglio di produrre ricorso alla 4^ sezione del Consiglio di Stato per ripristinare la territorialità del vecchio Comune. Ricorso che puntualmente fu prodotto, ma che il Commissario annullò.
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La rubrica di Benjamin