Ambito Sociale B6, Boniello: "Occorre una gestione più trasparente"
Non accenna a placarsi la polemica sulle metodologie concernenti alcune scelte riguardanti l'Ambito B6. Il sindaco di quello che da inizio maggio è l'Ente Capofila dell'Ambito, Angelo Ciampi aveva ascritto al delegato sangiorgese un atteggiamento tipico di quello della 'volpe con l'uva' nella celebre favola di Esopo, dopo che lo stesso Boniello aveva aspramente criticato le procedute adottate per la ratifica dell' aggiornamento del Piano di Zona. Un addebito al quale replica ora Vincenzo Boniello che afferma, non senza ironia: «Apprezziamo la fine citazione culturale del nuovo presidente dell’Ambito che mostra chiaramente come si sia innalzato, con la sua presidenza, t1 livello culturale dell' organismo, tuttavia respingiamo al mittente con decisione le accuse di atteggiamento pregiudiziale ed ostruzionistico, polemiche sterili che si commentano da sole».Boniello non arretra di un millimetro, a nome del Comune che rappresenta nell'Ambito afferma con chiarezza che «la procedura adottata per la ratifica dell' aggiornamento è quantomeno discutibile, è un oggettivo dato di fatto che sia mancata trasparenza, collaborazione e concertazione». Poi aggiunge: «Ciò che è inaccettabile è che si sia tenuto fuori da tutta la fase progettuale il comune più . popoloso tra quelli, dell'Ambito». Riguardo a chi aveva argomentato che. si trattava solo di un aggiornamento, Boniello replica che «questa stessa procedura è ' stata
duramente osteggiata quando San Giorgio del Sannio era capofila. Evidentemente le regole cambiano, tanto più che no stessi venivamo accusati di procedere unilateralmente è senza concertazione. Decisioni. che vengono prese a colpi di maggioranza, alle spalle del comune di maggior rilievo demografico dell' organismo intercomunale, non le accettiamo e non le accetteremo». Poi Boniello, fa riferimento ad alcune importanti direttive regionali, «Ciampi dovrebbe sapere che esistono questioni aperte e ben lontane dalla risoluzione, come le compartecipazioni ex Omni e quelle sulla residenzialità. Ci auguriamo che rispetto a queste fondamentali questioni si cambi decisamente registro». Il fine principale resta naturalmente quello dei servizi alle fasce più fragili della popolazione, una stella polare anche per l'Ente sangiorgese: «Nutriamo rispetto per l'Ambito, speriamo - chiude Boniello - solo in modalità più trasparenti, partecipate e corrette dal punto di vista politico».
Fonte: Il Sannio Quotidiano
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