Ex guardie mediche Mobilitazione contro i tagli

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Coinvolto nella problematica anche il Comune di Ceppaloni.
Si è svolta ieri pomeriggio nella sala consiliare del Comune di Benevento l’assemblea dei sindaci dell’Asl per affrontare il tema della riduzione dei servizi di continuità assistenziale (ex guardie mediche) in territorio sannita.
Particolarmente colpite dai tagli sarebbero le aree più interne della provincia come il Fortore, il Tammaro, ma non immuni anche il Telesino, la Valle Caudina e l’hinterland del capoluogo. Zone sempre più bersaglio della desertificazione dei servizi che comporta da anni la costante decrescita della popolazione. E proprio la scarsa densità demografica, con il rapporto tra numero di medici e di abitanti, è uno dei parametri alla base della riduzione dei presidi di continuità assistenziale, in un terribile quanto paradossale circolo vizioso.
Coinvolti più o meno direttamente nella problematica, e pertanto invitati alla riunione di ieri, i comuni di Apice, Baselice, Castelfranco, Castelvetere, Ceppaloni, Circello, Fragneto Monforte, Frasso Telesino, Guardia Sanframondi, Moiano, Montefalcone, Montesarchio, Paduli, Pietrelcina, Ponte, Pontelandolfo, San Bartolomeo in Galdo, San Giorgio la Molara, San Marco dei Cavoti, Santa Croce del Sannio, Sant’Agata de’ Goti, Sant’Angelo a Cupolo, Solopaca, Telese.
Alla riunione era presente il direttore generale dell’Asl Bn1, Bruno De Stefano, che ha spiegato come la scelta di procedere a un riassetto dei livelli territoriali di continuità assistenziale dipenda da decisioni regionali. Pertanto nella giornata odierna, il sindaco di Benevento, Fausto Pepe, invierà una nota formale ai vertici regionali e ai sindacati del comparto sanitario per contestare la riduzione dei servizi territoriali nel Sannio e chiedere formalmente la revisione del piano.
 
Fonte: Il Sannio Quotidiano
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