De Magistris rincara, tornano le accuse a Mastella

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Mastella«Il ministro Mastella, quando ha chiesto il mio trasferimento, sapeva benissimo che il suo nominativo era comparso nell’indagine Why Not». E’ quanto sostiene il pm Luigi De Magistris in un’intervista pubblicata nel libro scritto dal giornalista Antonio Massari ‘Il caso de Magistris’ (Aliberti editore). L’intervista occupa 26 pagine del volume. ‘Qualche mese prima - aggiunge De Magistris - erano state pubblicate sui giornali alcune sue intercettazioni mentre parlava con il principale indagato, Antonio Saladino’.

De Magistris si sofferma sull’avocazione dell’inchiesta Why Not da parte del procuratore generale facente funzioni, Dolcino Favi, dopo l’iscrizione di Mastella nel registro degli indagati. ‘L’avocazione - sostiene il pm - è illegale perchè priva di qualsiasi fondamento giuridico. Viene fondata sul presupposto di un’incompatibilità insussistente. In quanto è il ministro che, pur sapendo di essere coinvolto, ha inteso intervenire con la richiesta di trasferimento nei miei confronti. E sarebbe un metodo fin troppo semplice per liberarsi del magistrato titolare delle indagini. La richiesta di trasferimento, per il momento in cui è intervenuta, rappresenta un elemento per giustificare un’illegittima avocazione. E quindi, se metto insieme una serie di passaggi, è molto verosimile che sia stato un passo strumentale. Proprio per giustificare l’avocazione’. ‘ Secondo me - sostiene ancora De Magistris nell’intervista - c’è una strategia, che avevo segnalato già nel 2005, finalizzata non solo a delegittimare il mio operato, la mia persona e le mie indagini, ma soprattutto al mio trasferimento da Catanzaro’. ‘Il procuratore generale - afferma il pm - non poteva sapere nulla dell’iscrizione di Mastella e quindi o qualcuno lo ha informato in modo illegittimo o ha usato il pretesto di notizie di stampa, secondo me diffuse ad arte, per giustificare un suo intervento e quindi la successiva avocazione. Il 18 gennaio il quotidiano Libero pubblicò un articolo titolato ‘Mastella indagato?’ ed il giorno dopo Favi avocò l’inchiesta. E la notizia a Libero non l’ho certo fornita io’. Nell’intervista De Magistris parla di ‘poteri occulti’ che lo avrebbero ostacolato. ‘Quando parlo di poteri occulti - dice - mi riferisco anche a persone che operano all’interno delle istituzioni dello Stato a livello nazionale ma anche internazionale. Su Bruxelles, per esempio, dove si sviluppano passaggi fondamentali con riguardo all’erogazione dei finanziamenti pubblici’. Il pm fa anche un riferimento all’inchiesta che sta conducendo la Procura di Salerno sui contrasti tra i magistrati della Procura di Catanzaro. ‘Sono fiducioso - afferma De Magistris - che dalla Procura di Salerno, l’unica sede dove si possono compiutamente riscontrare tutti i fatti che mi riguardano, si potrà conoscere la verità su quanto è accaduto nel caso De Magistris. Credo che il mio caso non si sia chiuso con il processo al Csm’.

Fonte: Epicentrobenvento

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