Riuniti a San Leucio del Sannio i sindaci del Consorzio rifiuti Bn1. Se le loro richieste non saranno ascoltate si dimetteranno in massa
I sindaci aderenti al Consorzi smaltimento rifiuti Benevento 1, si sono dati appuntamento presso la Sala consiliare del Comune di San Leucio del Sannio. Il motivo iniziale della riunione, convocata dal sindaco di San Leucio del Sannio Carlo Iannace, è stata la discussione di azioni comuni a seguito delle richieste di pagamento avanzate dal Consorzio relativamente alle spese di gestione da questi sostenute.
La riunione sanleuciana, è stata tenuta all'indomani di quella tenuta a Napoli all'Associazione nazionale comuni d'Italia (Anci) che ha discusso in modo critico il decreto legge, approvato dal Governo, che sancisce per legge la fine dell'emergenza rifiuti in Campania.
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L'Assemblea dei Sindaci del Consorzio rifiuti Benevento 1 di: San Leucio del Sannio, Buonalbergo, Apollosa, San Martino Sannita, Casalduni, Sant'Angelo a Cupolo, Torrecuso, Pontelandolfo, Castelpagano, Ceppaloni, Santa Croce del Sannio, San Nicola Manfredi, Arpaise, Pago Veiano, Castelpoto, San Giorgio del Sannio, Paduli e Campolattaro ha inviato al presidente del Consiglio dei ministri, al prefetto ed al presidente della Provincia la seguente nota.
"In relazione al decreto legge n° 195/2009 e con specifico riferimento alle note emesse dell'ex Consorzio sulle presunte somme dovute allo stesso. L'Assemblea, dopo lunga e articolata discussione sullo stato dei rifiuti e sul livello ottimale raggiunto dai Comuni nella raccolta differenziata grazie ad un articolato modello messo ad essere e diversificato con: società private esterne; in economia; con parziale o totale utilizzo del servizio consortile; delibera che il Decreto legge in esame è in assoluto e totale contrasto con quanto finora realizzato con grossi impegni umani e finanziari.
Pertanto si chiede: agli organismi in indirizzo quanto segue, come indispensabile risoluzione di portare avanti la problematica dei rifiuti senza ritornare a situazioni ancora più emergenziale: 1) Riscrittura completa dell'art. 11 che prevede l'abrogazione della Tarsu trasferita alla Provincia; 2) ritiro delle note dell’ex Consorzio sulle somme a debito dei Comuni anche in riferimento in quanto assolutamente fuori da ogni logica e quindi sospensione di ogni riscossione; 3) rivedere l'ipotesi della tariffa di conferimento della discarica di Sant'Arcangelo Trimonte rispetto ai 10 milioni di euro i quali dovranno essere parametrati su tutti gli Enti che hanno sversato finora in base alla propria quantità di rifiuto sversata. Ciò al fine di evitare la ricaduta dell'intera somma sui soli Comuni della provincia di Benevento. Si aggiunga che le somme che dovranno essere accantonate per la gestione non si evidenziano in nessun documento; 4) dare massima attenzione al personale dei Consorzi del come sono stati assunti e se nel rispetto delle norme. Provvedere di conseguenza a prendere incarico il personale dei Comuni e delle ditte esterne o cooperative che allo stato effettuano il servizio.
In conclusione, qualora queste richieste dovessero risultare vane, i sindaci non aspetteranno di essere dimissionati, ma lo faranno per scelta propria nel rispetto del mandato conferitogli dai propri cittadini".
"In relazione al decreto legge n° 195/2009 e con specifico riferimento alle note emesse dell'ex Consorzio sulle presunte somme dovute allo stesso. L'Assemblea, dopo lunga e articolata discussione sullo stato dei rifiuti e sul livello ottimale raggiunto dai Comuni nella raccolta differenziata grazie ad un articolato modello messo ad essere e diversificato con: società private esterne; in economia; con parziale o totale utilizzo del servizio consortile; delibera che il Decreto legge in esame è in assoluto e totale contrasto con quanto finora realizzato con grossi impegni umani e finanziari.
Pertanto si chiede: agli organismi in indirizzo quanto segue, come indispensabile risoluzione di portare avanti la problematica dei rifiuti senza ritornare a situazioni ancora più emergenziale: 1) Riscrittura completa dell'art. 11 che prevede l'abrogazione della Tarsu trasferita alla Provincia; 2) ritiro delle note dell’ex Consorzio sulle somme a debito dei Comuni anche in riferimento in quanto assolutamente fuori da ogni logica e quindi sospensione di ogni riscossione; 3) rivedere l'ipotesi della tariffa di conferimento della discarica di Sant'Arcangelo Trimonte rispetto ai 10 milioni di euro i quali dovranno essere parametrati su tutti gli Enti che hanno sversato finora in base alla propria quantità di rifiuto sversata. Ciò al fine di evitare la ricaduta dell'intera somma sui soli Comuni della provincia di Benevento. Si aggiunga che le somme che dovranno essere accantonate per la gestione non si evidenziano in nessun documento; 4) dare massima attenzione al personale dei Consorzi del come sono stati assunti e se nel rispetto delle norme. Provvedere di conseguenza a prendere incarico il personale dei Comuni e delle ditte esterne o cooperative che allo stato effettuano il servizio.
In conclusione, qualora queste richieste dovessero risultare vane, i sindaci non aspetteranno di essere dimissionati, ma lo faranno per scelta propria nel rispetto del mandato conferitogli dai propri cittadini".
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Fonte: Gazzetta di Benevento
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