Scuola, niente deroghe: i tagli salgono a 15

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istitutocomprensivoIl tentativo di salvare qualche istituto in nome della particolare conformazione orografica del Sannio non ha avuto successo. La Regione ha bocciato alcune proposte contenute nello schema trasmesso dal Tavolo provinciale nello scorso dicembre, portando da 11 a 15 le dirigenze scolastiche da tagliare sul territorio sannita. Lo rivela la Federazione lavoratori della conoscenza che aveva lanciato l’allarme in tal senso già nei giorni scorsi. In pratica, alle 11 autonomie ridotte secondo lo schema elaborato dalla Rocca si sono aggiunte le 4 che si era provato a preservare ricorrendo al criterio della tutela delle aree montane. Di diverso avviso la Regione che, se le anticipazioni del sindacato saranno confermate, ha calato la propria scure anche su quelle realtà che non raggiungono i 500 iscritti e pertanto restano sotto il limite fissato dalle normative nazionali. Una dirigenza si perderà negli accorpamenti tra gli istituti di San Giorgio la Molara e Buonalbergo e tra Apice e Paduli, un’altra salterà per la fusione dei vertici diPontelandolfo e Fragneto Monforte. Inoltre, dovranno unificarsi le due scuole di Guardia Sanframondi (Direzione didattica e Istituto comprensivo) così come quelle di Airola. Tagli che vanno a sommarsi a quelli già deliberati dalla Giunta provinciale. Le altre autonomie perse riguarderannoSan Leucio del Sannio e Ceppaloni (fusione degli Istituti comprensivi),

 

 

Sant’Agata de’ Goti (accorpamento della sezione primaria della Direzione didattica con il Primo circolo dell’Istituto comprensivo),Colle Sannita (la Direzione didattica confluisce nell’Istituto comprensivo), Ponte e Torrecuso (unione degli Istituti comprensivi), Apollosa(l’Istituto comprensivo trasloca al ‘San Modesto’ di Benevento), Solopaca e Frasso Telesino (unione degli Istituti comprensivi), Limatola e Dugenta (idem). E ancora, dall’accorpamento degli Istituti di Vitulano e Cautano deriverà una sola autonomia. nUn’ulteriore decurtazione discenderà dal nuovo assetto degli istituti in città. Tutte le Direzioni didattiche si trasformano in Istituti comprensivi: ‘San Filippo’, formato dai plessi Pietà e San Filippo; ‘Mazzini’ sarà composto dai plessi Mazzini, Nicola Sala, Ponticelli, Pezzapiana; il ‘Pascoli’ passa da Scuola Media a Istituto comprensivo; a formare il nuovo Istituto ‘San Modesto’ saranno i plessi san Modesto 1, San Modesto 2, Epitaffio, San Vito, CTP, e il già citato Istituto di Apollosa; l’Istituto ‘Sant’Angelo a Sasso’ comprenderà i plessi di Via Pascoli, Capodimonte e Cretarossa; al ‘Bosco Lucarelli’ afferiranno la omonima scuola media, e i plessi Silvio Pellico, Via Torino e sezione Carcere; nel ‘Moscati’ rientrano la omonima scuola media, il plesso Ferrovia, e il San Vitale; infine, l’Istituto ‘Federico Torre’ avrà con sé la propria scuola media, e i plessi Pacevecchia e Ospedale.

Un riassetto che viene giudicato molto negativamente dalla Flc: “Alla base di tutto – rileva il segretario provinciale, Vincenzo Delli Veneri – non c’è l’obiettivo di dare qualità al progetto formativo dei giovani sanniti, ma solo risparmiare ancora sull’istruzione pubblica. Inoltre (ma non ultimo) perdere 15 posti di Dirigente scolastico, 15 di Direttore dei Servizi generali e amministrativi e un numero imprecisato (ma altrettanto significativo) di assistenti amministrativi e collaboratori scolastici, non era certo quello che il nostro disastrato e impoverito territorio si poteva augurare in questo momentoâ€.

 

Fonte: Il Sannio Quotidiano

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