Le Poste tagliano servizi e uffici nel Sannio. A rischio chiusura gli sportelli di San Giovanni e Beltiglio
Antonio Rossi, presidente nazionale del Movimento a tutela dei consumatori ha scritto una lettera al prefetto di Benevento, alla deputazione nazioanle, ai sindaci del Sannio per protestare contro le politiche del personale e dell’offerta di servizi di Poste Italiane.
“Ancora una volta – scrive Rossi – ci permettiamo di richiamare la Vostra attenzione, così come abbiamo fatto nel passato, circa la chiusura/riduzione degli uffici postali della provincia di Benevento.
Dalle razionalizzazioni estive, alle chiusure di diversi uffici postali la scorsa primavera , Poste SpA sta predisponendo ulteriori ridimensionamenti del servizio. L’eventuale riduzione e chiusura dei servizi postali delle piccole comunità potrebbe essere compensata, secondo Poste Italiane, con l’apertura di altri uffici dedicati ai clienti business nei Comuni dove c’è una significativa presenza di attività commerciali e industriali. Questa politica Aziendale penalizza le fasce deboli e le piccole comunità , prevedendo per gli uffici postali anche l’apertura di un solo giorno la settimana, e il recapito della posta a giorni alterni. La carenza di personale nella Filiale di Benevento costringe i lavoratori ad assurdi tour de force: un solo impiegato è spesso costretto ad aprire nella stessa giornata due uffici postali; diversi uffici vengono chiusi improvvisamente perché il personale viene spostato sulle situazioni di maggiore difficoltà ”. Per costringere Poste SpA a ridiscutere il piano di riorganizzazione, la scrivente chiede la collaborazione delle istituzioni”.
Per ora ci sono le chiusure a giorni alterni di Ginestra degli Schiavoni; Perdilo e San Giovanni di Ceppaloni.A luglio attesa una nuova sfotbiciata da Roma che interesseranno probabilmente Pastene, Bagnara, Cubante, Beltiglio di Ceppaloni, Decorata, Massa di Faicchio, Monterocchetta, Pagliara, Morcone e sempre San Giovanni di Ceppaloni.

