Poste conferma le chiusure. Ma i sindaci hanno una chance

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Ceppaloni PosteDovranno essere le diploma­zie locali adesso a giocarsi tutte le carte in loro posses­so per scongiurare la chiu­sura degli uffici postali. Dopo le anticipazioni di stampa di questi giorni, l'ultima delle quali ieri sul sito internet del quotidiano La Repubblica, Poste italiane ha  tolto il velo alle residue reticenze e confermato il piano di chiusure che riguardo oltre  mille plessi in  Italia, circa cento in Campania e 13 nel Sannio. Va precisato subito che quello di cui si parla è il programma di chiusure fornito dall' azienda all'AutoritĂ  garante per le comunicazioni, come previsto dall'artico­lo 2 comma 6 del Contratto di programma sui servizi diseconomici, ma non rap presenta ancora una decisio­ne formalizzata da parte di Poste italiane

Le soppressioni, laddove varate in ultimativa, andranno in vigore a partire dall'inizio del prossimo anno. C'è dunque ancora tempo e modo 'per tentare una via d'uscita dell'ultimo momento e' salvare almeno alcune delle struttu­re destinate a, scomparire. Ma quale può essere la soluzione salva-tagli? Lo ha spie­gato ieri l'amministratore delegato di Poste italiane, Massimo Sarmi, a repubbli­ca.it: «Quelli indicati nell'e­lenco inviato per legge all'AutoritĂ  garante sono sportelli effettivamente sotto i parametri di economicitĂ , quindi per  tagliarli stiamo raggiungen­do accordi con gli enti locali per trasformarli in centri multiservizi. Per esempio ­ha spiegato Sarmi - offrire al Comune di occuparsi della cartografia digitale coste­rebbe circa 5 mila euro. In attesa di verificare se le intese locali per scongiurare le soppressioni possano approdare a qualche risulta­to concreto, facciamo il punto sugli uffici inseriti da Poste italiane nella lista dei tagli. Le vere e proprie chiu­sure definitive riguardano i plessi di Cirignano (Monte­sarchio), Pastene e Bagnara a Sant' Angelo a Cupolo, Faggiano e Bagnoli a Sant' Agata de' Goti, Beltiglio di Ceppaloni, Civitella Licinio a Cusano Mutri, Massa di Faicchio, Cubante (Calvi), Cuffiano (Morcone), Decorata (Colle Sannita), Monterocchetta (San Nicola Manfredi), San Giovanni (San Giorgio del Sannio). Per i plessi di Pagliara (San Nicola Manfredi) e Terranova di Arpaise si tratta di una mera chiusura amministrativa dal momento che gli uffici non operano giĂ  da qualche tempo. Non sarĂ  soppresso inoltre il sito indicato nella lista come 'Morcone l', vale a dire l'ufficio ubicato in Piazza San Bernardino nel borgo del suggestivo centro sannita, in quanto Poste ita­liane ha riconsiderato la decisione dopo aver stilato l'elenco. Subiranno una rimodulazio­ne anche altri tre uffici della provincia. L'unico operante a Ginestra degli Schiavoni e gli sportelli periferici di San Giovanni (Ceppaloni) e Perrillo (Sant'Angelo a Cupolo) saranno aperti a giorni alterni per effetto della razionalizzazione varata.

Fonte: Ottopagine

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