“Oggi si va via spesso per ragioni di ricerca”
Sabato a Ceppaloni si è tenuto nell'ambito della terza edlzioÂne della 'Festa dell'emigrante', il convegno sull'emigrazione dei giovani di oggi. Ha introÂdotto il dibattito Gerardo Barone, presidente dell'assoÂciazione Ecoitaliani, promotoÂre dell'evento, che ha localizÂzato l'attenzione sul fenomeno dell'emigrazione che negli ultimi tempi si è acuito a causa delle crescenti difficoltĂ ecoÂnomiche, per contrasto ha parlato invece dell'immigrazioÂne nel nostro paese che pone l'urgente problema dell'inteÂgrazione di culture diverse.
A seguire l'intervento della moderatrice Lucia Lamarque, che ha proposto dei punti per la discussione, parlando dell'eÂmigrazione. E aggiunge:. "Se prima si emigrava per cercare il lavoro di braccia, oggi si va via spesso per ragioni di ricerca. Spiega intatti che “prima chi emigrava lo faceva con il proposito di ritornare in patria, oggi non è piĂą cosi. Ed Ă© per questo che c'è un assoluto bisogno di correttivi che blocchino questo fenomeno”. Poi l’intervento del Sindaco di Ceppaloni Claudio Cataudo, che rileva come la crisi economica sia la causa, in, ogni tempo, di questo fenomeno e commenta:"Prima si emigrava verso il nord, ora anche lì ci sono difficoltà ”. Ed in merito al fenomeno inverso, cioè l'immiÂgrazione in Italia da parte di giovani e meno giovani proveÂnienti dal Sud del mondo e dall’'est Europa, afferma: "C'è bisogno di regole certe per gli immigrati. L'integrazione passa per l’accettazione delle norme del paese di accoglienza e queste sono necessarie affinchĂ© non si generi confusione". A seguire c'è stato l'inÂtervento' di Salvo Iavarone, presidente (dell'Asmef, associaÂzione che proprio in questi mesi sta tentando di diventare fondazione, che pone le problematiche dell'emigrazione in tutto il mondo, attraverso conÂferenze e interventi di vario tipo in cui vi è un costante riferimento al passato. E il presidente a proposito dell'attivitĂ dell'Asmef rileva: "Sono sette anni che andiamo in giro per l'Italia e per il mondo, oggi speriamo di riceverelo status di fondazione, necessario per continuare la nostra attivitĂ che è del tutto autofinanziata. Iavarone cede poi la parola ad Alfonso Piscitelli, giornalista e docente di scienze sociali che fa una ricostruzione sulla storia dell’'emigrazione: "Gli emigrati itaÂliani prima di ottenere dei diritti hanno dovuto ottempeÂrare a onerosi doveri. Ricordo l'immagine degli emigrati itaÂliani all’estero data dal film del 1974 di Nino Manfredi "pane e cioccolato”. Il penultimo interÂvento è stato quello di Valeria Faiano, attrice e direttrice e responsabile del settore dei contenuti scientifici dell'Asmef, che ha ricordato la condizione degli emigrati itaÂliani negli anni scorsi". Infine l'intervento dell'europarlaÂmentare Erminia Mazzoni, che ha ricordato come effettivaÂmente l’emigrazione del pasÂsato ha portato con sĂ© un enorme bagaglio di sofferenze ma ha anche significato cresciÂta Certo è che rispetto al pasÂsato ci vogliono delle indicaÂzioni costruttive da parte del legislatore". E conclude: "La politica deve fare squadra per affermare quei principi di cui oggi si è parlato. I giovani devono essere guidati verso scelte consapevoli quando decidono di lasciare l'Italia ma allo stesso tempo si deve fare in modo di trattenerli qui offrendogli delle vere opportunitĂ di lavoro".
Fonte: Ottopagine

