Si è svolta ieri la mostra 'Cera una volta'.
Nell'ambito dei festeggiamenti in onore di Sant Antonio Abate, è stata inaugurata la setti ma edizione della mostra ‘Cera una volta’ a cura del comitato festa L'esposizione accoglieva una ricca collezione di oggettistica antica che la professoressa Angelina lasieilo, membro dell'associazione, ha preso in prestito da alcuni collezionisti. Gli oggetti esposti erano per lo più antichi strumenti da lavoro, come attrezzi per la falegnameria, per la muratura e per la lavorazione del grano: particolarmente ricco era poi il settore dedicato allo 'scolaro'.
Un altro spazio dell’esposizione è stato poi dedicato agli elettrodomestici, simbolo del boom economico che travolse il paese negli anni cinquanta: televisori, radio e telefoni, oggetti di considerevole valore storico perchè testimonianza di un'Italia che stava abbandonando la sua immagine di un paese contadino e si avviava ad essere una nazione industrializzata. Come nota Aurelio Lepre, noto storico italiano, il passaggio veloce da un economia agricola a una industriale stravolse completamente il modus vivendi delle classi popolari, in questo modo il tenore di vita degli italiani si avvicina a quello dei paesi capitalistici più avanzati come I'lnghilterra, la Germania e gli Stati Uniti e il possesso di uno qualunque di questi strumenti ne garantiva l’emancipazione da uno stato puramente feudale. Una mostra dunque che racconta, affidandosi agli oggetti più umili, alcuni dei processi storici più importanti del novecento. La sua riuscita e confermata dai commenti dei visitatori. Tra questi Giuseppe Parente, che commenta: trovo la mostra molto interessante perche comprende una serie di oggetti di uso quotidiano che raccontano un'epoca, poi un evento che riscuote un certo successo nella comunità e per questo bisogna ringraziare le persone che l’hanno resa possibile e che ogni anno investono tempo ed energie per la sua realizzazione.
Fonte: Ottopagine

