Papa Francesco, che gioia
Il 24 aprile scorso per la comunità religiosa di Beltiglio è stata l'occasione per assistere all'udienza generale del mercoledì, tenuta da Papa Francesco. Ben 180 fedeli si sono recati alla volta di Roma dove ad accoglierli c'era Don Luigi De Benedictis, che con la cordialità e il garbo che lo contraddistinguono, li ha guidati nel corso della giornata. È proprio dalle parole di Don Luigi che si ricava il racconto delle ore trascorse insieme in Vaticano: «Abbiamo voluto fare visita al Santo Padre nella circostanza della benedizione della statua del Papa Giovanni Paolo II insieme alla reliquia dei capelli che custodiamo qui in Parrocchia.
Sono stati benedetti due quadri della Madonna del Rosario, dei due l'uno l'abbiamo donato al Santo Padre». Ma c'è stato un momento particolare della giornata, ripreso anche dalle foto che oggi fanno parte dell'esposizione fotografica allestita nella Chiesa di Beltiglio, momento che riguarda la consegna di alcuni doni «ho donato al Papa lo zucchetto e lui l'ha sostituito, donandomi il suo». Al dono di Don Luigi si è aggiunto quello del sindaco, Claudio Cataudo e dell'amministrazione comunale che ha preso preso parte all'udienza e che ha donato una ceramica riguardante Ceppaloni. Nel pomeriggio i fedeli hanno assistito alla messa nella chiesa di Santo Spirito in Sassia «luogo profondamente legato al Papa Giovanni Paolo II, perché dedicata alla divina misericordia, festa che il Pontefice aveva introdotto nel calendario liturgico e che coincide con il giorno in cui è venuto a mancare». La messa è stata presieduta dal cardinal Lauw. «Con noi - spiega Don Luigi c'era anche la banda di Grottolella che ha intonato l'inno pontificio e l'inno italiano ». Ma il viaggio a Roma è stato anche l'occasione per visitare la Basilica di San Pietro e la tomba di Papa Wojtyla. «Dinanzi all'altare della confessione - spiega il parroco - con il credo abbiamo rinnovato la nostra professione di fede a Pietro, in Pietro e con Pietro». Don Luigi espone in ultimo le sue riflessioni sulla giornata «sono soddisfatto. L'intento non era di vedere il Papa come figura fisica ma di essere riscaldati nel cuore attraverso le sue parole. Ascoltarle ha prodotto un entusiasmo che ha coinvolto tutti, unitamente al fatto di aver ricevuto la benedizione». Ma il pregio della giornata è stato anche quello di aver fornito «un momento di aggregazione, nonostante le difficoltà date dal numero elevato dei partecipanti». Dunque un pellegrinaggio perfettamente riuscito, ma don Luigi è pronto a rivolgere le sue scuse «nel caso in cui qualcosa non sia andato nel migliore dei modi». E rivolge i suoi ringraziamenti «all’amministrazione comunale, all’onorevole Mastella e a sua moglie per aver presenziato all’udienza. Oggi nella Chiesa madre di Beltiglio sono esposti tutti i ricordi della giornata trascorsa a Roma: le foto, la reliquia dei capelli di Papa Giovanni Paolo II, il quadro della Madonna del Rosario e lo zucchetto di Papa Francesco. Inoltre nella mostra sono presenti anche le foto che raccontano la vita di Giovanni Paolo II, simbolo della fede dei nostri tempi». Don Luigi, infine, anticipa: «Ad ottobre accoglieremo il reliquario delle lacrime della Madonna di Siracusa».
Fonte: Ottopagine
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«sono soddisfatto. L'intento non era di vedere il Papa come figura fisica ma di essere riscaldati nel cuore attraverso le sue parole. Ascoltarle ha prodotto un entusiasmo che ha coinvolto tutti, unitamente al fatto di aver ricevuto la benedizione». Ma il pregio della giornata è stato anche quello di aver fornito «un momento di aggregazione, nonostante le difficoltà date dal numero elevato dei partecipanti». Dunque un pellegrinaggio perfettamente riuscito, ma don Luigi è pronto a rivolgere le sue scuse «nel caso in cui qualcosa non sia andato nel migliore dei modi». E rivolge i suoi ringraziamenti «all’amministrazione comunale, all’onorevole Mastella e a sua moglie per aver presenziato all’udienza.
Oggi nella Chiesa madre di Beltiglio sono esposti tutti i ricordi della giornata trascorsa a Roma: le foto, la reliquia dei capelli di Papa Giovanni Paolo II, il quadro della Madonna del Rosario e lo zucchetto di Papa Francesco. Inoltre nella mostra sono presenti anche le foto che raccontano la vita di Giovanni Paolo II, simbolo della fede dei nostri tempi».
Don Luigi, infine, anticipa: «Ad ottobre accoglieremo il reliquario delle lacrime della Madonna di Siracusa».
Fonte: Ottopagine

