«Il Cav come Matteotti? Offensivo e di cattivo gusto»

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 (0 Votes)

barone-enzo«Con Berlusconi la magistratura ha compiuto un omicidio politico. Come il fascismo con Matteotti». Le dichiarazioni di Enzo Barone, segretario del circolo del Pdl di Ceppaloni, rilasciate nel corso della manifestazione romana in sostegno del Cavaliere tenutasi domenica pomeriggio, non potevano passare inosservate. Il paragone ardito del berlusconiano, infatti, ha stimolato l'intervento di Gianluca Serafini, segretario provinciale di 'Sinistra Ecologia Libertà', secondo cui «bi- sognerebbe, prima o poi, imparare a prendere atto delle cose che accadono.

 

E questo indipendentemente dal rispetto che si può avere o meno per una sentenza della Corte di Cassazione». Per il leader sannita dei vendoliani, infatti, «è finita un'epoca e di questo dovrebbero rendersene conto anche coloro che organizzano manifestazioni di solidarietà a chi è stato condannato per evasione fiscale. L'affermazione di Enzo Barone, animatore della trasferta romana, secondo cui la condanna di Berlusconi equivale all'omicidio Matteotti, è di cattivo gusto e oltre- modo offensiva per la storia di questo Paese». «Al di là di tutto ciò che si potrebbe rispondere, - conclude Serafini- la sorte di un pregiudicato non potrà mai essere accostata a quella di un martire per libertà». Dal Partito democratico, a voler prendere la parola è Annalibera Refuto, che ritiene «assurdo, inconcepibile oltre che oltraggioso della storia dei valori del nostro Paese, parago- nare le storie di Berlusconi e Matteotti». «L'Italia è una Repubblica in cui la magistratura svolge il proprio mandato in una cornice di democrazia e libertà – aggiunge la Refuto; il fascismo fortunatamente ad oggi è solo un triste ricordo. Berlusconi non può pensare di sottrarsi alle proprie responsabilità ed i suoi militanti farebbero bene a muoversi in un campo di rispetto delle regole e della costituzione italiana». «Capisco da una parte che il Pdl o Forza Italia come voglia chiamarsi, essendo un partito padronale, senza Berlusconi rischi di non aver più ragion d'essere -conclude l'esponente del Pd- ma siamo di fronte ad una sentenza definitiva che tutti i cittadini come sempre non possono che rispettare». Sferzante è la 'non replica' di Antonio Conte, presidente dell'Associazione nazionale partigiani d'Italia: «Semplicemente, ritengo impossibile instaurare una polemica o un confronto sulla base di una citazione che è volutamente, e mi auguro consapevolmente, abnorme». Intanto, con una nota inviata dal- l'ufficio stampa del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Fo- restali, a intervenire è Nunzia De Girolamo, che riprende alcuni passaggi di una sua intervista rilasciata al Corriere della Sera: « Io non ho la presunzione di indicare la strada giusta a Berlusconi -di- chiara l'esponente dell'esecutivo Letta. Ma non consentirò che qualcuno balli sulle disgrazie del nostro Presidente. Mi riferisco sia a chi sta a sinistra che ad alcuni che stanno tra di noi». «Berlusconi ha detto che non molla e noi siamo tutti con lui -aggiunge Nunzia De Girolamo. Ma è un uomo di Stato e non avrebbe mai consentito a uomini e donne del governo di mettere in imbarazzo le istituzioni partecipando a una manifestazione di piazza».

Fonte: Ottopagine 



Le dichiarazioni di Barone (tratte da Ottopagine del 5 agosto)

 

Per Enzo Barone, coordinatore del circolo Pdl di Ceppaloni, candidato sindaco alle ultime elezioni amministrative, - tra i sostenitori sanniti di Berlusconi presenti ieri alla manifestazione capitolina - la decisione della magistratura riporta le lancette dell’orologio indietro di novant’anni. «Perchè solo ai tempi della dittatura fascista, nelle pagine buie della storia della democrazia italiana, si è messo sul patibolo il capo dell’opposizione, con le camicie nere che assassinavano Matteotti». Un termine di paragone ‘forte’, per usare un eufemismo. Una provocazione che Barone ribadisce. Anche quando gli facciamo notare che da un lato c’è l’uccisione di un oppositore al regime dittatoriale di Mussolini, dall’altro una sentenza della magistratura. «Il paragone è dettato dal fatto che si torna al fascismo, visto che si elimina il capo di un partito politico attraverso strumenti non democratici. Per questo stimo Renzi, che ha sempre dichiarato di voler sconfiggere Berlusconi attraverso il voto popolare». Sotto accusa, dunque, finisce il potere giudiziario. «Tre gradi di giudizio in pochi mesi, una sentenza che arriva addirittura il 30 luglio. Per dirne una, è da tredici anni che aspetto l’esito di una causa che mi riguarda personalmente. In questi giorni, poi, leggevo di una pensione di guerra riconosciuta a un combattente addirittura dopo la sua morte. E’ questa la legge uguale per tutti? Ve benissimo la giustizia veloce, ma non può valere solo per Silvio Berlusconi». Ecco, dunque, perchè Barone parla di «assassinio politico». «Ma vi pare possibile che un uomo che dichiara 500milioni di tasse al- l’anno decide poi di evadere 2milioni e mezzo? Tra l’altro, rinunciando ad usufruire del con- dono fiscale tombale che il suo stesso governo ha realizzato?».
E’ un problema di democrazia, quindi, - almeno per il pidiellino. «In nessuna altra zona d’Europa sarebbe accaduta una cosa simile. Vorrei che questa stessa causa fosse esaminata da cinque giudici di paesi diversi: tutta Italia capirebbe come stanno veramente le cose».

 

Sei qui: Home News «Il Cav come Matteotti? Offensivo e di cattivo gusto»
Find us on Facebook
Follow Us